Martedì, 27 Luglio 2021
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Quando i parcheggi nell'area ex-Enel? Dopo undici anni dall'inizio lavori tutto tace

La concessione edilizia risale al 2002 e dopo un decennio, nonostante tra Comune di Lecce e costruttori vige un atto unilaterale d'obbligo, regna ancora l'incertezza su come e, soprattutto, quando l'amministrazione potrà utilizzare i 750 parcheggi

LECCE – Se qualcuno si aspettava un qualche aggiornamento da parte delle Commissione urbanistica riunitasi questa mattina a Palazzo Carafa per capire a che punto sono i lavori della mega struttura che sorge nel cuore della città, viale De Pietro,  area ex Enel, confinante con il Tribunale di Lecce, è rimasto deluso. Consiglieri compresi.

Il dirigente del settore Urbanistica, Luigi Maniglio, non ha avuto il tempo necessario per studiarsi i numerosi faldoni, progetto e quant’altro, dai quali emergono tempi sulla realizzazione dell’opera e impegni reciproci che intercorrono tra il Comune di Lecce e la società costruttrice, la Fervida costruzioni.  Va da sé che l’ammissione del dirigente (i lavori verranno comunque aggiornata quando tutti avranno le idee più chiare), in commissione insieme all’assessore al ramo Severo Martini, non solleva dalle responsabilità l’intera amministrazione. 

E per un semplice fatto: la concessione edilizia risale al 2002 e dopo undici anni, nonostante tra le due parti vige un atto unilaterale d’obbligo legato proprio alla concessione, regna ancora l’incertezza su come e, soprattutto, quando il Comune di Lecce potrà utilizzare il numero di parcheggi previsti nel progetto. Che sono tanti. 

Eppure il sindaco di Lecce Paolo Perrone, siamo alla fine del 2008, in occasione della visita al cantiere , ebbe a dire che “la struttura, una volta terminata, potrà finalmente garantire, in parte, la risoluzione del problema parcheggi, dato che il progetto prevede 750 posti auto a due passi dal centro storico”. Il complesso, infatti, si trova esattamente di fronte lo "Studen center", il centro per le attività studentesche di proprietà del Comune e che di fatto apre un nuovo accesso pedonale per l'ingresso nel centro storico.foto (74)-2-2

Il problema, dunque, è proprio questo. Una costruzione privata, perché di questo si tratta, o meglio, i ritardi sulla conclusione dei lavori vincolerebbero in qualche modo - sulla base degli accordi intercorsi a suo tempo tra amministrazione pubblica e costruttori riguardanti i parcheggi -, la stesura definitiva, per esempio, del nuovo Piano traffico che interessa soprattutto il centro della città, sempre meno vivibile a causa dell’enorme mole di traffico veicolare, per la penuria di parcheggi e per i sensi di marcia che necessitano di essere ripensati se si vuole salvaguardare davvero il fragile centro di Lecce a ridosso degli scorci storici.

Il nuovo Piano traffico, infatti, dovrebbe prevedere la chiusura ai mezzi lungo un tratto di via XXV Luglio, tra un lato della Villa comunale e l’ingresso della Prefettura. In questo modo, le auto provenienti da viale De Pietro, giunte all’incrocio semaforizzato, non potrebbero quindi più svoltare a destra, ma sarebbero obbligate a svoltare a sinistra, per poi percorrere la carreggiata interna di via Cavallotti (dove tuttora vi sono i parcheggi a pagamento) fino all’incrocio con via Costa. Lì, obbligo di svolta a destra. Giunti alla fine di questa strada, gli automobilisti potrebbero risalire per via XXV Luglio, in direzione di viale De Pietro. Zona pedonale, con tanto di basolato al posto dell’asfalto, invece, resterebbe il restante tratto di via XXV Luglio, dall’imbocco con via Costa fino al Castello Carlo V, in corrispondenza di via Fazzi, prolungamento viale Marconi. Ecco perché diventerebbero cruciali i parcheggi previsti nella struttura dell’ex Enel.  

Si ricorda che la società costruttrice ottenne dal Comune la concessione al progetto di variante per aumentare il numero dei posti auto che da 350 sono passati agli attuali 750. Su tre piani infatti si sviluppa la struttura che ospiterà i mezzi e proprio l'ultimo, il terzo (scrivemmo all’epoca su questo giornale) che tra una quindicina di giorni dovrebbe essere terminato, sarà a livello con la superficie stradale. Ma il progetto prevede anche spazi verdi e uffici e il recupero dell'edificio del Novecento, una volta capolinea della linea tramviaria che collegava Lecce alla marina di San Cataldo. La conclusione di questa seconda parte dei lavori slitterà quasi sicuramente al prossimo anno (2009, ndr), ma nel frattempo i parcheggi potrebbero essere già utilizzati.

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