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Domenica, 26 Maggio 2024
Nodo strategico

Parcheggio interrato e ribaltamento della stazione: sopralluogo nel cantiere

Il sindaco ha parlato con i tecnici al lavoro nel grande cantiere a ridosso dei binari. Nel pomeriggio dibattito acceso sul quartiere San Pio: da una parte le accuse di Adriana Poli Bortone, dall’altra la replica dell’assessore Marco Nuzzaci

LECCE – Il cantiere del cosiddetto ribaltamento della stazione è nel pieno delle sue attività. Sono state oramai archiviate le difficoltà progettuali e tecniche che hanno complicato questa storia iniziata una decina di anni addietro con l’ambizione di dare alla città un accesso diretto da viale Grassi, liberando così viale Oronzo Quarta da un gran numero di mezzi a motore che, tuttora, hanno un solo ingresso a disposizione. Non solo: ci sarà un grande parcheggio interrato e un’area destinata agli autobus.

Il sindaco, Carlo Salvemini, ha fatto questa mattina un sopralluogo, constatando l’avanzamento dei lavori. Ma non è quello l’unico cantiere attivo in quella zona nevralgica della città: davanti all’ingresso attuale sono in corso le opere di rifacimento del piazzale della stazione e del primo tratto del viale, mentre Rfi è prossima a far partire i lavori per la riqualificazione, in senso più contemporaneo ed efficiente, dell’interno della stazione, con la realizzazione di tutte quelle cose, a partire dagli ascensori, la cui mancanza crea molti disagi a certe fasce di utenti. Nel complesso sono in ballo lavori per circa 27 milioni di euro.

Poli Bortone: “Cantieri? Solo spot elettorali”

A proposito di cantieri, oggi si registra un botta e risposta tra Adriana Poli Bortone, candidata del centrodestra che è impegnata in questi giorni in un giro per la città per ascoltare le istanze dei cittadini, e l'amministrazione comunale. La tappa di oggi era il quartiere San Pio: “Cantieri avviati per fare la solita parata elettorale e lavori fermati poco dopo - ha esordito -. Una prova? I lavori per l'abbattimento delle case minime avviati e interrotti dopo pochissimi giorni che hanno lasciato un cumulo di macerie e di materiale di risulta pericolosi per la situazione igienico-ambientale della zona. I residenti ci hanno segnalato la sospensione del cantiere da 15 giorni ed abbiamo verificato che è proprio così. Evidentemente si voleva fare la solita parata per dimostrare l'impegno per opere alle quali si doveva provvedere da anni, e, guarda caso, sono state avviate in periodo elettorale”.

L'attuale consigliera comunale ha quindi aggiunto: “Non solo lavori partiti e stoppati, servizi fantasma come la ludoteca della zona mai attivata ed ora chiusa da anni. Non c'è utenza o forse non c'è la cura per andare a trovare l'utenza o ancora peggio l'amministrazione comunale è disinteressata a fornire servizi ai cittadini? Ci sarebbe da comprendere per quale motivo oggi è chiuso un servizio che potrebbe essere molto utile al quartiere. E se non ci fosse un numero sufficiente di bambini per avviare un'attività, sarebbe doveroso riconvertire le strutture di proprietà comunale per fornire servizi ai cittadini. E ancora incuria e degrado. La sintesi perfetta: via Sozy Carafa, fotografia del degrado che contraddistingue il quartiere San Pio, un orto botanico con tutte le più belle specie di erbacce. Anche oggi abbiamo incontrato cittadini stanchi, delusi, arrabbiati. Come gli inquilini dei palazzi di edilizia residenziale pubblica di via Pozzuolo a cui erano stati promessi interventi, mai realizzati”.

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Nuzzaci: “Stupefacente il desiderio di polemica”

A stretto giro di posta è arrivata la replica dell'assessore ai Lavori Pubblici Marco Nuzzaci: “Per avere chiarimenti sulle case minime di san Pio sarebbe bastato alla consigliera comunale in carica fare una telefonata agli uffici comunali per sapere che nel cronoprogramma dei lavori è appunto previsto l'abbattimento delle prime due palazzine, quelle a carico del Comune, con un primo cantiere. Terminato il quale si procederà alla rimozione delle macerie.  Successivamente, si aprirà il secondo cantiere che porterà all’abbattimento delle altre otto palazzine. È stupefacente il desiderio di innescare una polemica anche quando si raggiungono traguardi lungamente attesi e sbloccati dopo tanti anni di stallo”.

L'esponente della giunta Salvemini ha ripercorso alcune tappe della vicenda: “Quello che si sta facendo oggi era previsto venisse realizzato quindici anni fa. Basta scorrere le rassegne stampa dell'epoca per ritrovare attacchi mossi al sindaco Perrone dall'ex assessore Angelo Tondo per i ritardi nella realizzazione del Pru (programma riqualificazione urbana) di San Pio. Ricordo anche lo sblocco dell’annosa vicenda legata a via Silvio Pellico, altra eredità dell’amministrazione Poli. Mai avremmo pensato che l'aver con determinazione e pazienza finalmente risolto anche la vicenda delle case minime avrebbe spinto la candidata Poli Bortone ad una polemica che si commenta da sola per la profonda tristezza che esprime. Quella di chi ha deciso, in questa campagna elettorale, di privilegiare la protesta al progetto”.

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