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Il Parco delle Cave conquista i consiglieri: l'avanzamento dei lavori

Visita dei componenti delle commissioni Lavori Pubblici e Urbanistica. Con loro il vice sindaco Delli Noci e l'assessore Rita Miglietta

Il gruppo di consiglieri nel cantiere del parco.

LECCE - Pochi mesi ancora e si apriranno le porte di Masseria Tagliatelle, una sorta di avamposto sul grande parco della Cave di Marco Vito. Sarà uno spazio di progettazione, di creatività, di coworking ed esiste anche la possibilità che possa essere la sede dell'Urban Center: l'amministrazione Salvemini sta studiando la soluzione migliore, ma anche una procedura che possa consegnare in tempi veramente brevi il primo pezzo di un intervento molto importante per tutta l'area di viale Grassi e per la stessa città. Lo ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica, Rita Miglietta, che oggi ha partecipato alla visita ai cantieri da parte dei componenti delle commissioni Lavori Pubblici e Urbanistica. Insieme a loro anche il vice sindaco, Alessandro Delli Noci. Per la maggior parte dei consiglieri comunali si trattava della prima visita al parco. 

In pieno svolgimento i lavori per la realizzazione del ponte che collegherà la stazione ferroviaria - per la quale è già previsto da anni  un altro importante intervento per il ribaltamento dell'ingresso principale che non sarà più da viale Oronzo Quarta - al versante di viale Grassi. E per tutti la sorpresa è stata grande, quella di trovarsi davanti a un parco urbano potenzialmente tra i più originali - perché collocato in una enorme cava - ma anche tra i più grandi che si possano vedere in un contesto urbano, soprattuto nel Mezzogiorno d'Italia: l'area è infatti estesa per circa sette ettari. La visita al Ninfeo delle fate (XVI secolo), che il precedente assessore all'Urbanistica, Severo Martini, aveva mostrato a cronisti e fotografi a inizio di giugno, ha destato grande sorpresa: si tratta di un vero e proprio bene monumentale, come tutto l'immobile sovrastante definito comunemente Masseria Tagliatelle ma in realtà una residenza del XVIII secolo. 

L'occasione è stata propizia per un aggiornamento sullo stato dell'arte: dalla grande scalinata scoperta casualmente durante gli scavi per le fondazioni del ponte probabilmente si ricaverà una grande seduta dalla quale godere di una vista privilegiata, perché rialzata, sulla parte più estesa del parco delimitata in profondita da via dei Ferrari. Nell'immobile che sarà adibito a caffetteria il famosto architetto portoghese Alvaro Siza curerà ogni minimo dettaglio, compresi gli arredamenti. Il suo gruppo di lavoro si è aggiudicato nel 2010 la progettazione del parco e dell'annessa Città dell'Arte e della Musica: questa seconda parte però potrà partire solo quando ci saranno i fondi necessari, decine di milioni di euro al momento non reperibili. Nel parco ci saranno  circa 400 alberi, piantati a sette metri di distanza, un percorso di circa due chilometri per bici, podisti e pedoni e due aree per gli spettacoli: una più piccola sul lato di via dei Ferrari, un'altra più grande alla sinistra del ponte. 

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