Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Parco di Belloluogo, M5S: "Comune non può rinviare i servizi per i cittadini"

Sono adesso gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Lecce che puntano il dito contro il degrado che rischia di vanificare l'impegno dell'amministrazione comunale e il denaro investito per la riqualificazione dell'area inaugurata solo due anni fa

LECCE – “Considerato l'investimento finanziario e la bellezza del parco, riteniamo non più rinviabile da parte del Comune di Lecce, che ha inteso inaugurare e rende fruibile, l'attivazione di tutti i servizi minimi essenziali a tutela del posto e di chi lo visita, tra cui custodia, pulizia e punto di ristoro non ancora messo in funzione e i cui locali vanno, visibilmente, via via, rovinandosi”.

Sono adesso gli attivisti del Movimento 5 Stelle del capoluogo salentino che puntano il dito contro il degrado che rischia di vanificare tutto l’impegno dell’amministrazione comunale e del denaro pubblico investito per la riqualificazione dell’area inaugurata in pompa magna quasi due anni fa.

I fondi che furono destinati destinati alla realizzazione del parco erano quelli provenienti dal Programma Por Puglia, per una somma di quasi 3 milioni di euro. Erogati invece dal Pis, i 2 milioni di euro destinati al secondo lotto, per altri 2 milioni,  ai quali si aggiunge un ulteriore milione e mezzo di euro, proveniente dal Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio.

Il 25 aprile 2012 – ricordano i penta stellati – dopo cinque anni di lavori, in una assolata giornata primaverile, fu inaugurato il parco cittadino della Torre di Belloluogo (dopo cinque anni di lavori), con tanto di taglio del nastro dal sindaco Paolo Perrone, alla presenza dell'assessore Gaetano Messuti e dell'allora rettore dell'ateneo salentino Domenico Laforgia.

“Oggi, ben due primavere dopo, leggiamo che l'assessore alle politiche ambientali Andrea Guido, per motivare lo stato di sporcizia in cui versava il parco, ha dichiarato che ‘non essendo ultimato, le chiavi non sono ancora nelle mani dell'amministrazione’ e che il pomeriggio la cittadinanza ne usufruisce solo ‘per gentile concessione della ditta che ha vinto l'appalto dei lavori di realizzazione”.

Poi, la considerazione politica degli attivisti del movimento: “Continua il fumo negli occhi per inaugurazioni pre-elettorali (un mese dopo, nel maggio 2012 ci furono le amministrative a Lecce) e plausi di opere pubbliche non terminate, con conseguente rimbalzo di responsabilità e confusione sulla gestione e la manutenzione di tali opere, anche riguardo a lotti ultimati e inaugurati. A pagarne le spese sono sempre i cittadini che pare, a udire le dichiarazioni, oggi debbano esser grati al Comune per aver ‘pulito l'area, ma la competenza non è ancora nostra".

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