I partiti non chiudono la porta al dialogo: "Ma il candidato è solo Congedo"

Dopo quella della Poli Bortone in mattinata, conferenza delle forze che hanno organizzato le primarie, definite da Antonio Gabellone, di Direzione Italina "un successo straordinario"

Congedo tra Cavallo e Messuti.

LECCE – Per i partiti che hanno organizzato le primarie del centrodestra, l’unico candidato possibile alle elezioni comunali di fine maggio è colui che le ha vinte, Saverio Congedo. Nessuna preclusione rispetto all’ipotesi di un dialogo con gli esponenti politici – Adriana Poli Bortone – che hanno subito preso le distanze dalla consultazione, non ritenendola credibile molto prima di un esito giudicato fallimentare nei numeri complessivi, ma dal risultato maturato nelle urne domenica sera non si torna indietro.

La condizione posta questa mattina da Poli Bortone – rimettere in discussione quell’esito – è stata quindi respinta dal diretto interessato e da tutti coloro che con lui hanno tenuto una conferenza stampa convocata ad horas. Il tentativo di allargare il perimetro della coalizione sarà affidato, ha detto Congedo, a un gruppo nel quale si candida come protagonista Gaetano Messuti (che con la Poli Bortone può vantare certo un rapporto migliore), ma resta da capire quale margine concreto c’è, posto che qualche ora addietro la senatrice aveva posto un termine di cinque giorni prima di partire nella vera e propria campagna elettorale.

Per ribadire la compattezza del fronte, con Congedo (che dovrà lasciare l’incarico di coordinatore regionale di Fratelli d’Italia per dedicarsi a Lecce) c’erano i coordinatori regionali di Forza Italia, Mauro D’Attis, il coordinatore provinciale di Direzione Italia, Antonio Gabellone, gli altri due candidati alle primarie, Messuti e Mario Spagnolo, la segretaria provinciale della Lega, Elisa Rizzello, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Pierpaolo Signore. Presente anche il candidato che ha vinto le primarie di Ostuni, Guglielmo Cavallo.

D’Attis, che ha introdotto l’incontro, ha chiarito che “il candidato del centrodestra è Saverio Congedo e che il risultato va rispettato. Bisogna alla fine decidere da cha parte stare”. Rispetto alle perplessità sulla riuscita della consultazione in termini di partecipazione, ha precisato che il risultato leccese è in linea con la media regionale. Gabellone ha parlato di un “grandissimo successo”, mentre Signore ha precisato che “il centrodestra è seduto a questo tavolo”, aggiungendo che le votazioni si sono svolte nel massimo rigore, grazie al comitato dei garanti che non ha concesso sconti a nessuno .

Congedo ha spiegato che “l’unità è un valore e che per questo sarà fatto ogni sforzo utile, parallelamente al lavoro da avviare subito per le liste e al gruppo che deve preparare il programma partendo anche dalle istanze che abbiamo raccolto in questi 23 giorni di campagna elettorale per le primarie”. 

La nettezza sulla scelta definitiva del candidato si è alternata in tutti gli interventi ad aperture al dialogo e all'invito ad abbassare i toni, nelle convinzione che Lecce sia una città di centrodestra e che l'unico avversario sia la coalizione progressista e civica di Carlo Salvemini. Ma, al momento, quello tra Poli Bortone e i partiti del centrodestra è un dialogo tra sordi in cui ciascuna delle parti si guarda bene dal rimanere con in mano il cerino della responsabilità della rottura.

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