Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Privilegi della politica: eliminati i pass per la sosta, si punta alle auto blu

La commissione Traffico si decide per l’eliminazione dei permessi e l’istituzione di un abbonamento agevolato. Paolo Foresio, del Pd, chiede al sindaco Paolo Perrone un gesto simbolico: “Rinunci alle tre auto del suo gabinetto”

LECCE – La decisione della commissione Traffico di abolire i permessi per la sosta gratuita sulle strisce blu fa tirare un sospiro di sollievo ma non provoca poi grande compiacimento. Il timore è, infatti, che si ripeta il vecchio adagio per cui “fatta la legge, trovato l’inganno”. L’accordo raggiunto a Palazzo Carafa prevede infatti che i consiglieri comunali e gli amministratori possano usufruire di un pass a tariffa agevolata, da definire in un regolamento comunale.

Il Codacons attende al varco, nutrendo delle preventive perplessità: quale sarà il costo? E quali le zone della città dove il permesso sarà valido? “Non vorremmo mai che il Comune di Lecce elimini un pass gratuito e lo sostituisca con un abbonamento il cui costo è talmente basso da rappresentarsi come una semplice foglia di fico per gli allocchi. Sul punto, per esempio un buon parametro sarebbe quello che i cittadini residenti pagano per gli abbonamenti della propria autovettura”. A tal proposito si fa presente che tutti i residenti hanno diritto ad un pass auto gratuito, mentre bisogna sborsare 190 euro per ciascuna vettura oltre la prima.

Rispetto al secondo interrogativo il Codacons auspica che venga comunque escluso il centro storico e che venga ridotta l’efficacia temporale dei permessi agli orari di apertura degli uffici pubblici. Anzi, precisano dall’associazione, la soluzione migliore sarebbe un abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici, fatto che potrebbe comunque servire da esempio ad una cittadinanza da sempre riluttante all’utilizzo dei bus.

In tema di sobrietà della politica arriva anche la proposta del consigliere comunale Paolo Foresio, capogruppo del Partito democratico: “Va benissimo abolire i pass per la sosta a consiglieri e assessori ma non basta. Penso che un segnale chiaro debba arrivare anche da parte del sindaco, il capo dell’amministrazione potrebbe infatti rinunciare alle auto blu prendendo esempio dal suo collega di Firenze, Renzi. Ci risulta che siano tre le autovetture in dotazione al gabinetto del sindaco, bene potremmo metterle in vendita e destinare il ricavato ai servizi sociali. Penso che anche questi siano i segnali, che mai come in questo momento degli amministratori responsabili capaci di intercettare le esigenze dei cittadini, debbano dare con chiarezza al fine di non alimentare il sentimento di sfiducia nella classe dirigente”.

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