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Foto d'archivio.

Foto d'archivio.

Il centrodestra si astiene: passa la delibera sull'assestamento del bilancio

L'opposizione e il gruppo Prima Lecce non si mettono di traverso rispetto ad un provvedimento tecnicamente necessario per garantire servizi e risorse

LECCE – La variazione generale di assestamento del bilancio comunale per il trienno 2018-2020 è andata in porto con 13 voti favorevoli e 15 astensioni. Dopo l’affossamento politico di martedì che ha sancito la rottura del patto di fiducia tra il sindaco e il gruppo Prima Lecce che gli garantiva un margine numerico per avere la maggioranza dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulla ripartizione dei seggi, la delibera è stata riproposta con qualche modifica per il via libera, che questa volta c’è stato.

È possibile, dunque, attingere ad alcune risorse che, altrimenti, sarebbero rimaste bloccate: tra queste, ad esempio, quelle per gli indennizzi per le aziende del Leccese colpite dal disseccamento rapido dell’ulivo. Per il centrodestra è intervenuto il consigliere Angelo Tondo a sottolineare come il lasciapassare al provvedimento sia scaturito solo da una valutazione tecnica che non modifica la gravità del quadro politico. Il sindaco, Carlo Salvemini, ha risposto di essere perfettamente cosciente della situazione.

Sarà il primo consiglio comunale di gennaio, quello sul piano di risanamento dei conti del Comune e della Lupiae Servizi, il prossimo banco di prova. Il primo cittadino ha già dichiarato di voler incassare l’approvazione dei provvedimenti in questione per poi tirare una linea, consapevole di non avere più una maggioranza affidabile.

Domanda d'attualità del consigliere Monticelli

In apertura il consigliere Bernardo Monticelli ha posto una domanda di attualità sul rischio licenziamenti di alcuni operatori del centro socio-educativo e riabilitativo in via Vecchia Carmiano, che da giugno scorso è stato affidato alla rete temporanea di imprese “Solidarietà” di Bitetto ed Emmanuel Servizi Sanitari. La prima cooperativa, nei giorni scorsi, avrebbe avviato la procedura di licenziamento per sei unità. L’esponente della minoranza, richiamando la violazione della clausola sociale e il ritardo nel pagamento degli stipendi, ha chiesto all’amministrazione di assumere tutte le iniziative utili per salvaguardare i livelli occupazionali.

L’assessore Saverio Citraro ha esordito ricordando che la cooperativa aveva già, in fase di trattative sindacali sul passaggio, rilevato l’esubero del personale e che, per questo, era stata proposta una riduzione del monte orario del personale ausiliario e degli operatori socio sanitari al fine di garantire comunque tutto il personale.

“Ad oggi – ha spiegato Citraro - non risulta pervenuta alcuna comunicazione riguardo l’avvio di procedure di licenziamento o di modifiche di orario. In ogni caso l’amministrazione, in qualità di garante, ha comunque preso visione dell’organizzazione interna dell’aggiudicataria e non ha al momento rilevato alcuna anomalia, tenendo anche conto degli utenti che frequentano i servizi. Non risultano nemmeno segnalazioni da parte di familiari circa la mancanza dei responsabili delle strutture. L’amministrazione si impegna in ogni caso a convocare un tavolo di confronto, è chiaro che tutto questo è rimandato a gennaio quando si aprirà la nuova finestra per l’accesso ai buoni di servizio, che è una domanda a carattere individuale e dunque non si possono fare previsioni”.

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