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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Centrosinistra

Lecce Città Giusta: Patti presenta il simbolo a sostegno del sindaco Salvemini

In via di ultimazione la lista che unisce Sinistra Italiana, Europa Verde, Psi e il movimento Progetto Civitas. L’obiettivo è quello di incidere nel processo di cambiamento, centrando un buon risultato

LECCE- È stato presentato questa mattina presso le Officine Cantelmo il simbolo di Lecce Città Giusta, la lista che federa Sinistra italiana, Europa Verde, Partito Socialista Italiano e Progetto Civitas a sostegno della candidatura di Carlo Salvemini, in corsa per la riconferma a sindaco.

A guidare la lista sarà Pierpaolo Patti, che è stato lo sfidante del primo cittadino alle primarie di febbraio e che ora punta a un buon risultato per far pesare in una eventuale nuova amministrazione progressista le istanze dell’area che rappresenta. Nelle precedenti elezioni, sia nel 2017 sia nel 2019, la sinistra considerata più radicale aveva corso da sola, senza riuscire a trovare posto sui banchi di Palazzo Carafa.

Patti ha spiegato le ragioni del contributo in un’ottica, questa volta, di coalizione: “Il cambiamento non è un fenomeno che si determina con un interruttore. Ci faremo carico di migliorare la vita dei nostri concittadini. Vogliamo vincere per determinare il cambiamento e per non tornare più indietro”. Il riferimento è, ovviamente, ad Adriana Poli Bortone, la candidata del centrodestra che ha già guidato la città dal 1998 al 2007 e che oggi si ripropone lo stesso obiettivo.

Salvemini ha espresso la sua soddisfazione per l’allargamento del perimetro dello schieramento che lo sostiene e per il protagonismo di Patti, consigliere in carica eletto nel 2017 e nel 2019 nelle file di Lecce Città Pubblica, movimento dal quale è poi uscito proprio per divergenze sul metodo, senza mai fare mancare il suo voto ai punti strategici del programma di governo: “Con questo accordo e con quello con il M5S abbiamo definito il campo, che io chiamo progressista, alternativo alle destre. A voler guardare quel che accade fuori da Lecce mi viene da dire che questi nostri cinque anni sono stati scanditi da maturità, da un confronto fisiologico che non è mai degenerato in patologie o lacerazioni, mai rivendicazioni di campanile. Mi sembra di poter dire che così ci siamo definiti come classe dirigente, che è cosa diversa da classe di governo e ancor più da classe di potere”.

L’incontro è stato aperto da Sandro Frisullo, poi è intervenuta l’assessora regionale Anna Grazia Maraschio. In chiusura i saluti di Danilo Scorrano per Sinistra Italiana, Marco Potì per il Psi, Enzo Puzzovio per Europa Verde e Sandro Siculella per Progetto Civitas.

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