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La pattuglia degli ex sindaci resta a bocca asciutta: nemmeno un seggio

Scesi in campo nei collegi uninominali, si sono tutti arresi al M5S. Ma Cariddi e Risi sono comunque soddisfatti

LECCE – Tra i candidati nei collegi uninominali del Salento folto era il gruppo degli ex sindaci. Oltre a Salvatore Capone (San Cesario di Lecce), deputato uscente del Pd, in corsa c’erano Sergio Blasi (Melpignano) e Ada Fiore (Corigliano d’Otranto) per il centrosinistra, Salvatore Piconese (Uggiano La Chiesa) e Marcello Risi (Nardò) per Liberi e Uguali, Luciano Cariddi (Otranto) per il centrodestra. Nessuno di loro è riuscito a conquistare il seggio, ma gli ultimi due dal risultato ottenuto hanno comunque tratto motivo di soddisfazione.

Tra i candidati del centrodestra, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto fino alla scorsa primavera, è stato infatti quello che ha creato più insidie al M5S. Nel collegio senatoriale di Nardò si è fermato poco meno di cinque punti da Barbara Lezzi.

“I cittadini hanno scelto, e la scelta non si discute – ha commentato Cariddi in una nota -. La sfida dell’uninominale con la nuova legge elettorale, non era affatto semplice. Il risultato delle urne, per quanto mi riguarda, è comunque al di sopra delle aspettative iniziali. Le previsioni davano la soglia delle 90mila preferenze per garantire la vittoria nel collegio senatoriale Nardò-Casarano. Purtroppo non sono invece bastati gli oltre 95mila voti da noi presi, a causa della débacle totale registrata da PD e LeU. D’altronde, con un tale vento favorevole ai 5 Stelle, era inimmaginabile che gli elettori del centrosinistra, scontenti dei propri partiti, potessero rivolgere il voto al centrodestra”.

“In ogni caso – ha concluso -, il mio collegio è uno di quelli che ha tenuto testa meglio a questa ondata pentastellata, e di questo devo ringraziare i tanti amici e gli elettori che comunque mi hanno riconosciuto la loro fiducia e soprattutto non hanno esitato a dimostrarmi l’affetto e la vicinanza durante questa campagna elettorale, breve ma intensa.

Anche Marcello Risi, candidato per Liberi e Uguali nel collegio camerale 8 Nardò, si è detto soddisfatto: “Il risultato personale da me ottenuto nelle elezioni del 4 marzo è segno di fiducia e di attenzione e mi gratifica molto. Mi spinge a proseguire nell’impegno a favore della città di Nardò e a favore di tutti i meravigliosi comuni del collegio (ben trenta). Li ho percorsi uno per uno. Le piazze, i vicoli, le storie, i volti, le voci. Una esperienza straordinaria, ricca di emozioni e di incontri. Considerando i comuni sopra i 15mila abitanti, il mio risultato a Nardò  (9,41%) è in assoluto il più alto conseguito da Liberi e Uguali alla Camera nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto e il secondo nell’intera regione Puglia”.

Preso atto di un risultato che ha portato Leu praticamente alla pari col Pd nella città di cui è stato sindaco, Risi rinnova la sua volontà di proseguire nell’attività politica: “So di essere stato votato anche da elettori che hanno espresso la loro indicazione di voto per Liberi e Uguali intendendo con ciò esprimere il loro consenso innanzitutto ai candidati e poi al simbolo. Ovvero, intendendo così rafforzare la voce della rappresentanza della loro comunità. Nei trenta giorni di questa intensissima campagna elettorale ho promesso che se dai cittadini fosse giunto un chiaro segnale di incoraggiamento e di fiducia, avrei continuato il mio impegno in politica. Quel segnale c’è stato. E il mio lavoro al servizio delle nostre comunità prosegue. Perché la bella politica si alimenta giorno dopo giorno con l’impegno. E si nutre con le gioie e i sorrisi dell’ascolto e del confronto”.

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