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Pd: "Il centrodestra ha riaperto il centro alle auto"

L'opposizione insiste sul Piano traffico, denunciando il "silenzio assoluto" del sindaco: "Amministratori asserviti agli interessi di pochi". Ribadita l'idea di un'isola pedonale per quartiere

Alla conferenza di oggi era presente anche l'onorevole Bellanova e i consiglieri Quarta e Signore.

LECCE - Il Partito democratico di Lecce si è messo all'inseguimento dell'amministrazione comunale lungo un percorso che, idealmente, si snoda lungo il centro storico, divenuto oggetto della contesa per quanto riguarda l'organizzazione della mobilità cittadina. Da un paio di settimane l'opposizione al governo cittadino ha messo in risalto le incongruenze del piano traffico: prima fra tutte, la possibilità lasciata alle auto di attraversare il centro cittadino percorrendo la diagonale che dal varco di via Fazzi (nei pressi del castello di Carlo V) arriva fino a Porta Napoli.

"Dopo mesi di repliche immediate alle nostre osservazioni sul Piano traffico- ha sottolineato Sergio Ventura, responsabile traffico del Pd - su questo punto il sindaco tace completamente. Un silenzio assoluto che ci sembra offensivo non solo per noi, ma per la città intera", e che viene dopo una lunga serie di conferenze stampa e di annunci dell'assessore Giuseppe Ripa che ha parlato di "svolta epocale" per il capoluogo salentino.

Ventura, insieme al capogruppo in Consiglio, Antonio Rotundo, e al segretario cittadino, Fabrizio Marra, ha motivato la condotta dell'amministrazione comunale con "l'asservimento a gruppi di pressione in realtà composti da pochi commercianti", che, pezzo dopo pezzo, hanno spinto per neutralizzare gli effetti della chiusura del centro storico voluta dal sindaco Stefano Salvemini. "Ricordo che nell'agosto del 1999 la Giunta Poli varò un primo provvedimento di parziale riapertura che però fu subito ritirato per una sorta di opposizione popolare", ha aggiunto Ventura, ma da allora, "stradina dopo stradina, si è consentito di arrivare alla situazione attuale che è davvero paradossale".

Ma le accuse al centrodestra sono anche altre: quella di usare le telecamere ai varchi solo per fare cassa con le multe, di aver distribuito migliaia di permessi per circolare nel centro storico ad amici e conoscenti e di non aver predisposto alcuna modifica al piano degli autobus urbani ad appena due mesi dalla tanto "sbandierata" attivazione del filobus che dovrebbe partire entro il 31 luglio.

Isole pedonali anche nei quartieri. I cittadini chiamati a collaborare anche con i social network.

L'idea del Pd era e resta sempre quella: pedonalizzare tutto il centro storico senza eccezioni - rivedendo anche le modalità di concessione dei permessi e il numero degli stessi - ed estendere la zona interdetta a tutte la auto anche a Piazza Mazzini. Ma c'è di più: per i dirigenti democratici non si può limitare l'isola pedonale solo al cuore della città ma bisognerebbe istituirne di nuove anche nelle zone periferiche. Una per quartiere, insomma.

E per individuare le aree più adatte, il Pd chiede la collaborazione dei cittadini che potranno avanzare le proprie proposte e riflessioni sulla pagina evento di Facebook "Centro storico senza auto Lecce". Convinzione della minoranza è, infatti, che la classe dirigente, attenta solo alle sollecitazioni di pochi, sia rimasta molto più indietro rispetto alle posizione della stragrande maggioranza dei cittadini. Per questo motivo si punta alla creazione di una "rete del dissenso".

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