Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Pd, nel declino nazionale la crescita locale. E Piconese guarda al futuro

Se il Pd nazionale segna un calo, quello salentino aumenta i consensi rispetto alle ultime consultazioni del 2010. Da qui uno sguardo all'avvenire, con apertura alla consultazione con il territorio, formazione politica dei quadri e discussione dei temi programmatici

LECCE – Soddisfatti a metà. Ma soddisfatti. Se il Pd nazionale segna un calo, quello salentino, fra i pochi casi in Italia, aumenta i consensi rispetto alle ultime consultazioni regionali e amministrative del 2010. Un dato che il segretario provinciale, Salvatore Piconese, ritiene fondamentale per introdurre i temi da qui al futuro, nella prospettiva di un’ulteriore crescita e di un radicamento duraturo: l’apertura alla consultazione con il territorio, la formazione politica dei quadri e la discussione dei temi programmatici per la conferenza in agenda a settembre.  

Nella relazione introduttiva che ha aperto i lavori della direzione provinciale odierna presso il coordinamento provinciale di via Tasso, Piconese ha svolto un’analisi del voto delle regionali e amministrative del 31 maggio scorso. Inutile ovviamente nascondersi sul dato nazionale, che denota come il Pd abbia perso in generale consensi rispetto a cinque anni addietro, con la sconfitta in Liguria e in Veneto e in città quali Venezia e Arezzo. Tutto questo con la connotazione di un alto tasso di astensionismo e un centrodestra inghiottito nel vortice di una crisi politica intestina. A Lecce e provincia, però, le urne decretano la vittoria del Pd, tanto può dirsi il “primo partito” di Puglia, confermando il “trend positivo” inaugurato alle europee dello scorso anno.

“Tale risultato è frutto del lavoro politico svolto dalla segreteria provinciale nella costruzione della Lista del Pd alle regionali”, ha dichiarato Piconese. “Una lista forte e unitaria che ha messo in campo le risorse migliori che il partito poteva esprimere a livello provinciale. Una lista fatta di uomini e donne, dirigenti e amministratori locali, che ha saputo creare entusiasmo e consenso sul territorio, eleggendo due consiglieri regionali, Blasi e Abaterusso, i quali risultano i più suffragati di Puglia”.

Piconese ha ribadito lo stesso concetto anche per le amministrative: “Anche il risultato delle Amministrative ci dimostra che il PD salentino è vivo e riesce, in ambito locale, a diventare classe dirigente aumentando il numero dei cittadini amministrati rispetto al passato, strappando al centro destra, dopo un decennio, i comuni di Calimera e Monteroni”.

Continuando nella relazione, il segretario provinciale ha evidenziato il lavoro fatto e quello venturo. “E’ necessario continuare con la fase di cambiamento e col lavoro politico avviato nell’ultimo anno e mezzo da questo giovane gruppo dirigente – ha detto rivolgendosi in particolare ai membri della direzione provinciale -, a partire dall’organizzazione del partito sul territorio, superando alcune criticità e carenze strutturali mediante un impegno immediato sul piano della riorganizzazione e della formazione politica dei quadri dirigenti del partito”.

E nella conclusione dell’intervento, Piconese ha lanciato l’agenda politica del partito provinciale dei prossimi tre mesi: “Il Pd salentino apre la discussione su temi e proposte politiche con un coinvolgimento diretto dei circoli, con incontri specifici che partiranno la prossima settimana, affrontando alcune questioni chiave come la riforma degli enti locali, la modernizzazione infrastrutturale del Salento e la programmazione dei fondi comunitari europei, al fine di raccogliere contributi e idee per la Conferenza Programmatica che si terrà nel prossimo mese di settembre”.

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