Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Perrone difende Delli Noci, il Pd le Officine Cantelmo

Il sindaco smorza sul nascere ogni presunta polemica sul suo assessore, ex presidente della società che gestisce il contenitore culturale, difeso come "un'eccellenza" da Rampino, Grassi e Micocci, esponenti dei democratici

Il sindaco, Paolo Perrone.

LECCE – Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, smorza sul nascere i presunti malumori all’interno della maggioranza rispetto al ruolo dell’assessore Alessandro Delli Noci mentre il Partito democratico, attraverso tre esponenti tra cui il consigliere provinciale Alfonso Rampino, difende l’eccellenza rappresentata dalle Officine Cantelmo. Sull’asse Delli Noci – Officine si realizza, dunque, una convergenza trasversale.

“Non esiste alcun caso Delli Noci – ha scritto in una nota Perrone -. L’ho chiamato a far parte della mia giunta per le sue competenze e per l’entusiasmo con il quale ha sempre svolto le diverse attività in cui è stato invitato ad offrire il suo contributo professionale. Posso tranquillamente affermare di essere soddisfatto del lavoro compiuto in questi primi mesi da assessore, traguardo ottenuto grazie anche al notevole consenso elettorale conseguito alle scorse amministrative: la sua capacità di affrontare i problemi ponendosi obiettivi rilevanti per far crescere - soprattutto sul piano tecnologico - la città di Lecce, rappresenta una delle sue migliori qualità. Sono sicuro, dunque, che il percorso amministrativo intrapreso dall’assessore Delli Noci produrrà risultati significativi per la nostra comunità”.    

Alfonso Rampino, Antonio Grassi ed Emilio Micocci, del Pd hanno preso una posizione molto netta. Per completezza di informazione bisogna dire che Marco Cataldo, presidente della società cooperativa Officine Cantelmo è consigliere comunale per il centrosinistra a Parabita e viene da una lunga militanza nell’Unione degli universitari: “In merito alle polemiche e all’infuocato confronto sull’Università, che sta coinvolgendo in questi giorni anche Palazzo Carafa, abbiamo volutamente mantenuto un profilo basso. Non certo per sottrarci al dibattito politico sul futuro della stessa e sul ruolo determinante che ha svolto e dovrà continuare a svolgere per lo sviluppo del territorio, ma perché ritenevamo che gli argomenti oggetto di attenzione da parte della stampa riguardassero altre sedi di giudizio. In tale direzione, abbiamo auspicato che la magistratura, in tempi brevi, possa sgombrare il campo da eventuali dubbi sulla legittimità dell’attuale Gestione dell’Università.

“Purtroppo, ad oggi, assistiamo ad un sistematico attacco all’Università ed a tutto quello che ruota intorno alla stessa. Un polverone che rischia di minare le fondamenta di un pilastro del nostro tessuto socio-economico, travolgendo tutto e danneggiando anche l’immagine ed il buon operato di una delle realtà giovanili più intraprendenti del territorio. Le Officine Cantelmo, tirate in ballo in questa vicenda, sono uno degli esempi più virtuosi di cooperativa giovanile. Incubatrice di nuovi orizzonti di crescita, in grado di tracciare una percorso di speranza per tutti quei giovani che hanno il coraggio di investire sulle proprie potenzialità. Contenitore di cultura e di creatività a disposizione del variegato universo giovanile. Laboratorio urbano riconosciuto dalla Regione Puglia, che spesso lo ha individuato come testimonial, citandolo come buon esempio di quella brillante esperienza che è Bollenti Spiriti”.

“La società cooperativa Officine Cantelmo, in virtù di tutto quello che ha saputo realizzare a vantaggio delle esigenze giovanili, universitarie e non, è da considerare un fiore all’occhiello del nostro territorio. Progetti riconosciuti da più parti come best practice, servizi gratuiti erogati a favore di diversamente abili e di studenti universitari, sportelli informativi che facilitano l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, in un mercato sempre meno accessibile alle giovani generazioni. E’ del tutto evidente quindi che, seppur nel bel mezzo dell’infuocato dibattito di questi giorni, uno straordinario contenitore, motore culturale e di innovazione sociale, quale è Officine Cantelmo, dovrebbe essere preservato dalle polemiche, da tutti coloro che hanno a cuore il rilancio e la crescita non solo della città capoluogo. Non possiamo distruggere le aspettative dei numerosissimi giovani che quotidianamente frequentano detta struttura, che con coraggio punta al pieno e convinto coinvolgimento delle giovani generazioni per creare nuove opportunità di sviluppo sul territorio”. 

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