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La delegazione del Pd si avvia verso gli uffici del prefetto.

La delegazione del Pd si avvia verso gli uffici del prefetto.

Voto "inquinato"? Il prefetto rassicura il Pd: "Accertamenti rapidi con gli inquirenti"

Caludio Palomba ha ricevuto una delegazione dei democratici che hanno rilanciato la questione della legalità dopo la diffusione di alcune intercettazioni nelle quali figura l'attuale assessore all'Urbanistica del Comune di Lecce, Severo Martini

LECCE – Fari accesi, ma senza alzare nuvole di fumo. Il prefetto di Lecce, Claudio Palomba, ha assicurato alla al Partito democratico la massima attenzione sul rischio di infiltrazioni criminali nella competizione elettorale cittadina e, di conseguenza, sull’azione di governo della giunta.

A comporre la delegazione i parlamentari Salvatore Capone e Federico Massa, che nei giorni scorsi hanno presentato un’interrogazione al ministro degli Interni, il segretario provinciale Salvatore Piconese, quello cittadino, Fabrizio Marra e il gruppo consiliare con Loredana Capone, Sergio Signore, Paolo Foresio e Antonio Rotundo. Ha partecipato al confronto anche Guido Aprea, vice prefetto e attualmente commissario straordinario a Gallipoli.

Il punto di partenza è stato il contenuto delle intercettazioni diffuse di recente nelle quali Mario Blago, parente di Pasquale Briganti, si vanta di aver contribuito in maniera determinante all’ottimo piazzamento di un candidato, Severo Martini, divenuto successivamente assessore. L’esponente del governo cittadino si è giustificato spiegando di essere il medico curante di quella persona e della sua famiglia e per questo di averne cercato il sostegno, mentre il centrodestra ha respinto al mittente i sospetti, ricordando che lo stesso Blago si era candidato nel 2002 nella fila del centrosinistra.

Le dichiarazioni.

Dopo l’incontro, durato circa un’ora, Salvatore Piconese ha fatto il punto: “Abbiamo ribadito la nostra preoccupazione sulla tenuta democratica delle istituzioni leccesi. Da parte del prefetto c’è stata molta attenzione per una serie di fatti che si sono succeduti negli ultimi anni e anche con l’interrogazione parlamentare abbiamo attivato una dinamica su tutto quello che succederà da qui a qualche mese. Credo che da questo momento in poi la città debba riflettere sul tema delle legalità e sui rapporti con la criminalità organizzata interrogandosi sul proprio futuro. Noi abbiamo a cuore le sorti della democrazia e di questa battaglia saremo protagonisti assoluti”.

Il prefetto ha garantito da parte sua celerità negli accertamenti che saranno fatti: “Ho necessità di una documentazione completa su tutti gli elementi che mi sono stati segnalati, intanto ho acquisito l’interrogazione presentata al ministro. Mi attiverò presso gli organismi che hanno avuto attività investigativa fino a pochi giorni fa per avere riscontri in tempi ravvicinati. Per il momento non si è parlato d’altro, si è trattato di uno scambio di informazioni che mi ha anche completato il quadro che in parte avevo acquisito e che mi consentirà di approfondire ulteriormente alcuni aspetti con gli organi investigativi".

Sulla possibilità di istituire una commissione d’inchiesta, come richiesto dai democratici, Palomba non si è sbilanciato: “E’ prematuro perché i poteri di accertamento, secondo la normativa vigente, necessitano un’attività di verifica che, ho assicurato, è quella che faremo”.

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