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La minoranza incalza sulla Lupiae Servizi: “Risposte chiare, non demagogia”

La giunta ha congelato le proprie indennità per far fronte alla crisi di liquidità che impedisce il pagamento degli stipendi dei lavoratori della partecipata. Melica, Udc: "Sindaco e assessori sapranno come sbarcare il lunario"

LECCE – La crisi di liquidità nelle casse di Palazzo Carafa rischia di dare un colpo di grazia definitivo alla Lupiae Servizi, la società interamente partecipata dal Comune di Lecce. Dopo la protesta di venerdì, scatenata dalla comunicazione del pagamento dello stipendio di febbraio in due tranche, con un acconto del 50 per cento a metà marzo, l’assessore al Bilancio, Attilio Monosi, ha raggiunto una tregua armata annunciando il trasferimento sul bilancio dell’azienda delle indennità di sindaco e assessori. La situazione dovrebbe stabilizzarsi, questo è l’auspicio, con la rata di giugno dei trasferimenti dal governo centrale.

Ma la situazione resta di estrema tensione: i lavoratori hanno già accettato una riduzione del monte ore, nell’ambito di un piano industriale che punta alla salvaguardia dei livelli occupazionali al prezzo però di un sacrificio per tutti. Dalla minoranza non si fanno attendere le prese di posizione: “Il Pd – scrive il capogruppo Paolo Foresio - esprime solidarietà ai lavoratori ed alle loro famiglie, ma critica fermamente l'atteggiamento della giunta che, incapace di dare risposte realmente risolutive alle difficoltà della società, pensa a provvedimenti palliativi utili solo a fini pubblicitari”.

“Il Pd  chiede, inoltre, che una volta per tutte l'amministrazione comunale affronti la crisi della Lupiae seriamente cominciando dalla soppressione del consiglio d'amministrazione, lottizzato dai partiti, ed assicurando la liquidità necessaria riducendo sprechi e spese inutili così come il centrosinistra ha da tempo proposto con l'istituzione di una commissione per la spending review cittadina”. Si ricordi che non è ancora stato designato il nuovo presidente della società, per quanto il bando sia scaduto pochi giorni prima di Natale.

Foresio ipotizza alcuni provvedimenti urgenti: “Perrone venda le auto blu, elimini i cellulari di assessori e dirigenti e revochi le consulenze esterne. Tutto ciò per cominciare e per recuperare credibilità. Come volevasi dimostrare, pur avendo venduto più immobili di proprietà comunale per milioni di euro, la situazione di bilancio non é migliorata perché parallelamente ed incredibilmente é cresciuta in modo esponenziale la spesa corrente”.

Per Luigi Melica, dell’Udc, è arrivato il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità: al di là dei gesti plateali e demagogici di presunte autotassazioni, dettate dalla disperazione” è bene sottolineare che le indennità di sindaco, giunta e dirigenti sono solo state rinviate. E di certo costoro riusciranno a sbarcare il lunario anche senza di esse, al contrario dei dipendenti della Lupiae, che stavano rischiando di non vedere nemmeno 500 euro: la vera disperazione è di questi ultimi.

Della società partecipata si discuterà lunedì mattina in commissione Controllo. Melica ha auspicato anche la partecipazione dei revisori dei conti di Palazzo Carafa.

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