Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Pdl appeso alle mosse del Cavaliere. E tra gli indecisi c’è Raffaele Fitto

In queste ore di confusione e di possibili fughe interne al partito, sono diversi gli esponenti che provano a pensare a soluzioni politiche: anche l'ex ministro incontra i suoi, per sciogliere le riserve sul proprio futuro

LECCE - Il problema esiste e sembra di non facile soluzione: da quando Silvio Berlusconi è tornato in campo, nel Pdl le acque non si sono per nulla calmate. Anzi. Le ultime uscite dell’ex premier, le dimissioni annunciate di Mario Monti, la reazione dei leader europei, soprattutto quelli del Ppe, e la negativa risposta dei mercati sta rendendo crescenti i mal di pancia interni a quello che era il primo partito italiano.

L’aria che tira è quella del fuoco che cova sotto la cenere, con i dissapori noti di Guido Crosetto e Giorgia Meloni, l’uscita ufficiale di Gianni Alemanno, che ha creato oggi il proprio movimento, e con l’attendismo dei vari Quagliarello, Mauro, Lupo, Formigoni, Frattini e Pisanu, tutti pronti ad accasarsi altrove e pronti a sostenere Monti, qualora il professore volesse candidarsi. Nel folto gruppo dei dissidenti anche l’ex ministro salentino, Raffaele Fitto, che con l’ex sottosegretario, Alfredo Mantovano, sta manifestando segni di insofferenza rispetto alle evoluzioni degli ultimi giorni.

Ad alimentare questa fase liquida la possibilità dello spacchettamento di ciò che resta del Pdl, con l’uscita degli ex An (quei pochi rimasti) nel contenitore “Centrodestra nazionale” e gli scontri tra Alfano e Dell’Utri, che stanno lasciando il segno evidente di fratture insanabili all’interno del partito. Berlusconi, che non ha ancora ottenuto (e non è detto che ci riesca) l’accordo con la Lega, ora potrebbe temporeggiare, auspicando il passo in avanti di Monti, garantendo al presidente del consiglio il proprio sostegno: ennesima contraddizione, visto che solo pochi giorni fa ne ha causato la crisi politica.

Questa sera, intanto, Raffaele Fitto sta tenendo un vertice con i suoi a Bari, per capire cosa fare nell’immediato futuro. Sul tavolo, la possibilità concreta di presentare una lista propria per smarcarsi da Berlusconi, oppure continuare ad attendere una situazione politica più chiara. Le prossime ore saranno decisive per tutti, anche per il centrodestra pugliese, che vive di suo una stagione travagliata e che vuole provare a rilanciare la sua azione, per essere pronto a giocarsi un ritorno a Viale Capruzzi per il dopo Vendola. Michele Emiliano permettendo.

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