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Pdl, prove tecniche di risalita: "Nessuna rottamazione, meglio rigenerare"

Rottamare? Macché. Rigenerare sì. Il Popolo della liberà prova a riconquistare il suo elettorato e dopo l'uscita di scena di Berlusconi anche il coordinamento provinciale detta le linee guida per tentare la risalita

 

LECCE – Rottamare? Macché. Rigenerare sì. Più soft, moderata, se volete, la prospettiva del Pdl provinciale rispetto ai rottamatori renziani del Pd, ma il rinnovamento in casa del centro destra incombe, anche nell’ultima provincia dell’impero, in linea con quel che sta succedendo altrove, soprattutto dopo l’uscita di scena di Silvio Berlusconi, che va solo dietro le quinte, sul palcoscenico della politica nazionale. 
 
Il Pdl - che alle politiche del 2008 aveva sbancato tutti gli altri attestandosi al 37,38 per cento, precipitando oggi, invece, a sentire i sondaggi, intorno al 17 per cento -, guarda con preoccupazione il calo e ammette lo scollamento maturato tra le segreterie di partito e i suoi elettori, la mala politica, e si tira su le maniche. E la conferenza stampa tenuta questa mattina presso il coordinamento provinciale di via Oberdan a Lecce, argomento “Un nuovo Pdl che riparte dal valore dei suoi amministratori”, è, di fatto, un “campione” di buone intenzioni che segue a ruota la nuova strategy nazionale del partito. In altre parole, si comincia dalla base, “per rinnovare in maniera moderna e dinamica il rapporto tra cittadini ed eletti”. 
 
Antonio Gabellone, coordinatore provinciale Pdl (presidente della Provincia di Lecce) e Paolo Perrone (sindaco di Lecce) hanno toccato in qualche modo quanto scritto sul manifesto de L’Italia chiamò, che testualmente cita: “E’ la classe degli amministratori locali l’unica parte della politica che ha prodotto risultati, contribuendo negli ultimi dieci anni al risparmio della spesa pubblica per un valore doppio in percentuale rispetto all’incidenza sulla spesa stessa”. Ed per questo che domani, alle 15, a Casarano, è previsto un incontro aperto a tutti, amministratori locali del Pdl ed elettori, per lanciare idee e proposte capaci di rigenerare il partito.
 
Gabellone è stato chiaro: “Non intendiamo rottamare nessuno ma rigenerare e individuare l’esatto punto di equilibrio che ci possa fare ripartire con un nuovo slancio”. Anche attraverso le primarie. “E’ necessario ripartire dal successo delle nostre primarie per la scelta del sindaco a Lecce – ha detto Perrone – e ancor prima l’esperienza positiva dei primi ‘Stati generali provinciale del Pdl’. Coinvolgere la base del nostro elettorato dovrà essere il binario su cui muoversi, anche perché i nostri elettori non si sono accasati altrove ma vanno semplicemente riconquistati”. 
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