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Pdl loda Perrone e attende la mossa della Poli Bortone

La decisione del sindaco di rimettere in discussione la sua candidatura attraverso le primarie, scatena l'entusiasmo dei rappresentanti del Pdl: "Niente più equivoci: bisogna stare nel centrodestra"

Un'immagine (ovviamente) di repertorio.

LECCE - Dapprima snobbate, oggi le primarie possono diventare un punto di svolta anche per il centrodestra a livello nazionale, ma anche locale. Di certo, la decisione del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, di rompere quella cortina pericolosa di incertezza attorno alla sua candidatura, tra smentite e mezze verità, annunciando la disponibilità a passare per una consultazione interna al centrodestra (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28082 ), per poter aspirare a difendere la poltrona di primo cittadino nel 2012, non lascia indifferenti.

Nel Pdl, infatti, è tempo di rispondere al lancio fatto dal sindaco, per raccogliere e comprendere che scenari affrontare: il coordinatore provinciale, Cosimo Gallo, rende onore a Perrone, per aver rimesso in discussione la "sua già certa ricandidatura", per sottoporla ai consensi dei cittadini e della base del centrodestra, dicendosi pronto alle primarie "che il Pdl a livello nazionale sta individuando come strumento di selezione dei candidati e della classe dirigente locale".

"A livello nazionale - evidenzia Gallo - ci stiamo confrontando sulle regole e, non appena avremo la decisione, metteremo in campo questo percorso. Allora anche per il Comune di Lecce non ci saranno più scuse: o si sta nel centrodestra e lo si guida in funzione del consenso che si raccoglie, o si decide di non starci".

Il riferimento arriva dritto ad Adriana Poli Bortone che, se "come altri candidati, non teme i consensi, non teme i voti e vorrà partecipare alle primarie, ben venga": "Se invece - chiarisce - non va bene nemmeno uno strumento di partecipazione democratica che individua il nostro candidato, allora non potremo farci nulla perché non ci saranno altri metodi per stare nel centrodestra, tantomeno quello del contrasto e della contrapposizione. Le nostre primarie, anche a Lecce, saranno aperte a tutti coloro che si riconoscono nel centrodestra e vorranno parteciparvi".

Marti: "Uno strumento che farà piazza pulita di equivoci e tentennamenti
Di uguale tenore, l'intervento del consigliere regionale, Roberto Marti: "Il fatto che Paolo Perrone sia pronto a mettersi in discussione ed a confrontarsi con tutti coloro che vorranno partecipare alle primarie del centrodestra non appena a livello nazionale verranno definite le regole, non solo fa onore a lui, ma offre un'occasione di chiarezza e coerenza a chi fino ad oggi ha invocato l'allargamento della coalizione, maggiori strumenti di partecipazione democratica e una migliore e più unanime selezione dei candidati e della classe dirigente del Pdl anche a Lecce e in Puglia".

"Certo è uno strumento - spiega Marti - che farà piazza pulita di equivoci e tentennamenti: non appena il partito a livello nazionale definirà le regole, tutti coloro che le condivideranno e si riconoscono nel centrodestra potranno legittimamente partecipare, dalla Sen. Poli Bortone a chiunque non tema di candidarsi alla guida del Comune di Lecce per il centrodestra passando prioritariamente dal confronto con i consensi, con i voti, con i cittadini. In questo modo da un lato garantiamo l'ampia partecipazione democratica, dall'altro ci liberiamo da possibili rancori, dispetti e dispiaceri".

Congedo: "Svolta che induce ad analoghe soluzioni a tutti i livelli"
Soddisfatto della mossa di Perrone, anche il vice coordinatore del Pdl salentino, Saverio Congedo, che dichiara: "Non si può non apprezzare la volontà del sindaco di sottoporsi alle primarie per l'individuazione del candidato del Centro-destra alla sua successione: un gesto intelligente che contribuisce ad inaugurare una nuova stagione politica in un movimento nato dai 'gazebo' e non a caso auto-definitosi 'Popolo della Libertà'".

"Una scelta - prosegue Congedo - che, mettendo in gioco una posizione che sembrava già naturalmente assegnata, contribuisce anche ad indurre analoghe soluzioni per tutti i livelli di candidature, a cominciare da quelle dei parlamentari che l'attuale legge elettorale esenta dal misurarsi direttamente con gli elettori".

D'Autilia: "Primarie, Lecce può essere il laboratorio politico del centrodestra"
Per Damiano D'Autilia, le primarie del Pdl non dovranno essere uno strumento di "sfida", ma, al contrario, una "valida opportunità per tutto il popolo del centrodestra": "Allargare gli orizzonti a tutti coloro che sentono di poter sposare la nostra causa - spiega -, è l'obiettivo del sindaco Paolo Perrone che, lungi dal voler lanciare provocazioni, ha dato dimostrazione di grande umiltà politica e di coraggio nel volersi mettere in gioco, nonostante una ricandidatura naturale e, peraltro, benedetta dal coordinamento regionale del Pdl".

Nessuna ritorsione sarebbe all'origine della sua volontà di misurarsi con chiunque creda di poter rappresentare meglio le istanze del centrodestra nella città di Lecce: "Abbiamo inaugurato un percorso d'apertura totale ai partiti e agli spaccati della società, per mettere in campo le migliori energie e assicurare la governabilità di Lecce. Piena disponibilità, infatti, riserviamo alle forze del Centro, a qualunque movimento nato a difesa del nostro territorio, e quindi da esigenze che provengono dal basso".

"Il capoluogo salentino, in questo senso - precisa D'Autilia -, può essere veramente il 'laboratorio' da cui le primarie del centrodestra possono prendere vita. Lecce potrebbe essere un esempio per tutte le realtà amministrative, un esperimento esemplare da cui poter raccogliere risultati proficui e trarre giovamento. Merito al sindaco Perrone che, a differenza di quanto altri avrebbero fatto, respinge una candidatura imposta dall'alto, anche se indicata per merito e responsabilità amministrativa. Lui, come uno qualunque, nonostante sia il primo cittadino in carica, si apre al confronto e si mette in discussione, dimostrando di voler portare avanti i suoi progetti soltanto se accompagnati dal benestare degli elettori. Perché noi, lo preciso, per chi ancora non l'avesse capito, giochiamo 'a carte scoperte'".

Signore: "Stagione di rinnovato confronto democratico nel Pdl"
Il capogruppo a Palazzo Carafa de "La Città", Pierpaolo Signore, esprime piena soddisfazione per la decisione del sindaco Perrone di confrontarsi nella competizione interna delle primarie: "Con questo gesto apprezzabile inaugura sul nostro territorio - precisa - una nuova stagione di rinnovato confronto democratico all'interno del partito".


"Mi auguro - prosegue - che ciò potrà finalmente consentire ai nostri tesserati e simpatizzanti di esprimere il loro gradimento sui candidati, anche nelle altre competizioni elettorali, come per esempio quelle per Camera e Senato. Se si adotterà tale principio con regole certe e senza il prevalere di logiche settarie potremo affermare, senza dubbio, che la meritocrazia è nel concreto un valore di riferimento del Popolo delle Libertà".

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