Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Pdl, prove di congresso. I fittiani si ricompattano attorno a Bruni

Si avvicina l'appuntamento che rinnoverà i vertici e la linea del partito sul territorio. Pertanto, gli ex-forzisti si orientano su un proprio nome alternativo a quello di Congedo. Spunta l'ipotesi dell'ex sindaco di Otranto

LECCE - In corsa verso il congresso provinciale per costruire sul territorio un Pdl diverso da quel modello di partito, verticistico ed identificato in una sola persona: l’appuntamento di metà febbraio per il principale partito del centrodestra italiano, anche nel Salento, si sta profilando come una riflessione su tutti quei temi (qualcuno direbbe “finalmente”) che costituiscono i naturali dibattici democratici, sin dalla lunga vigilia, per offrire una linea politica nuova, più moderna, disancorata dai difetti passati.

Ad aprire le danze con una propria mozione congressuale, sono stati i “mantovaniani”, pronti a scendere in campo per la guida del coordinamento provinciale con Saverio Congedo, consigliere regionale ex An. L’altra anima del partito, quella degli ex forzisti o “fittiani”, in un primo momento aveva paventato una candidatura unitaria, proponendo il nome del presidente della provincia Antonio Gabellone. Tuttavia, lo stesso Mantovano aveva frenato l’ipotesi, ritenendola “prematura”. La sensazione, dunque, è quella che il Pdl, per la prima volta, si presenterà a rinnovare i vertici locali, con due mozioni differenti e con rispettive candidature alla segreteria provinciale, che si confronteranno democraticamente all’interno dell’assemblea.

I “fittiani”, dunque, cercano di giocarsi le proprie carte e per ricompattarsi, dopo l’ipotesi unitaria di Gabellone, stanno pensando ad un proprio nome d’area, ponendo le proprie attenzioni su Francesco BruniFrancesco Bruni (foto M.B.)-2. Già sindaco di Otranto per due mandati, oggi consigliere comunale di opposizione, Bruni, nel 2009, era stato indicato come uno dei papabili nella corsa alla guida di Palazzo dei Celestini, prima che la scelta ricadesse sul capogruppo di opposizione Gabellone, poi uscito vincitore dalle urne. Lo stesso Bruni, entrato in consiglio provinciale, ha ottenuto il ruolo di presidente della commissione ambiente, che ormai guida da due anni.

Una proposta che esula dai volti “soliti”, nel tentativo di rinnovare la classe dirigente del Pdl anche a livello politico e non solo amministrativo (come nel caso dello stesso Gabellone). Chi lo conosce bene, sa che l’avvocato otrantino, pur essendo uomo di parte (che non ha mai nascosto la propria collocazione politica, richiamandosi sempre ad essa), ha una propensione “ecumenica”, votata al dialogo e alla mediazione: tutte caratteristiche che potrebbero tornare utili alla causa del partito e alla sua gestione, a livello locale, dove i territori chiedono attenzione e dove il Pdl accoglie diverse anime, non sempre in perfetta sintonia. Intorno a Bruni, i fittiani sembrerebbero aver trovato la quadra, ma a venti giorni dal confronto in assemblea, il percorso da affrontare è ancora lungo e sensibile ad ulteriori variazioni.

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