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“E’ solo una prima bozza”. L’assessore smorza i toni sul nuovo riordino ospedaliero

L'esponente del governo regionale manda segnali tranquillizzanti. In scadenza di legislatura, del resto, anche in maggioranza ci sono forti opposizioni. Per Maniglio, Pd, la priorità e l'assunzione del personale che manca nei reparti

LECCE – L’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha dato ampie rassicurazioni sul piano di riordino ospedaliero: per il momento si tratta solo di una bozza che ha voluto condividere con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e che vuole essere solo il punto di partenza di una discussione che coinvolgerà tutte le parti in causa.

In questo modo l’esponente del governo regionale ha voluto gettare acqua sul fuoco acceso non solo dall’opposizione, ma anche dalle forze della maggioranza. Oltre alle ragioni di merito, che indubbiamente sussistono, bisogna tener presente anche la scadenza elettorale della prossima primavera.

Non sorprende dunque che tra i commenti alla giornata – oggi l’assessore si è incontrato con una delegazione di Forza Italia -, ci sia quello di Antonio Maniglio, consigliere regionale del Pd: “I conti sono tornati a posto, e questo è un bene; ma oggi bisogna aprire un altro quaderno: quello di procedere ad assumere il personale che manca, di velocizzare le opere di edilizia sanitaria, di potenziare la medicina territoriale, di attivare i servizi già previsti dalla programmazione in corso”.

“In provincia di Lecce – Maniglio entra nel dettaglio - questo significa avviare le procedure, dopo le deroghe ministeriali, ad almeno 300 assunzioni tra dirigenti medici, infermieri, operatori socio sanitari; accelerare i lavori della terza torre del ‘Fazzi’ per attivare il centro di eccellenza di emergenza-urgenza o quelli per il distretto sanitario di Campi Salentina; far funzionare per più ore gli ambulatori medici nei distretti; attivare i reparti previsti, e non ancora attivati, dal piano 2012.  E la priorità, in tal senso, va alla chirurgia vascolare del ‘Fazzi’, la cui mancanza crea  problemi gravi ai pazienti che, in caso di urgenza, debbono essere trasferiti da Lecce a Tricase”.

Per il capogruppo dell’Udc Salvatore Negro, capogruppo Udc, l’intento del governo deve essere quello di consolidare quanto fatto fino ad oggi invece di immaginare una nuova operazione a pochi mesi dal passaggio di consegne ad un nuovo esecutivo: “In due legislature, nonostante i tagli lacrime e sangue, la maggioranza di sinistra non è stata in grado di apportare miglioramenti ai servizi sanitari e ospedalieri. Ne sono prova tangibile l’allungamento delle liste di attesa e le lunghe code al Pronto Soccorso di grandi centri ospedalieri come il ‘Vito Fazzi’di Lecce, per non parlare dei disagi nati in seguito all’approvazione di un piano di riordino studiato a tavolino dai tecnici senza alcun confronto con il territorio.  

“Con la stessa responsabilità con cui, pur dalla opposizione, l'Udc pugliese sostenne nel 2011 il Piano di riordino imposto dal Governo del tempo – prosegue Negro -, oggi ci dichiariamo fermamente contrari ad ulteriori provvedimenti di riordino ospedaliero che, non essendo conseguenti ad obblighi sanciti da precisi impegni politico-istituzionali, rischiano di essere il risultato di meri aggiustamenti tecnici privi del necessario coinvolgimento politico. Sarebbe più opportuno, invece, consolidare quanto finora realizzato in termini di ristrutturazione della rete ospedaliera, dando per esempio concreta attuazione al nuovo modello della rete di emergenza-urgenza, da poco licenziato in sede tecnica ed assolutamente prioritario per la nostra Regione”.

Per Aldo Aloisi, di Forza Italia, “i tagli di cui si parla per l’ospedale di Copertino, per esempio, rappresentano un ennesimo schiaffo al nostro territorio. La maggioranza vorrebbe rallentare la realizzazione del piano per fini elettorali; noi, invece, vorremmo che si fermasse l’iter, ma per poter avviare una fase di confronto col territorio nell’interesse dei cittadini. Per questo invito ancora una volta l’assessore Pentassuglia a condividere la bozza con i sindaci, per orientare le scelte verso il miglioramento del servizio ai cittadini e non in base ai  desiderata del Pd”.

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