Politica

Per l'alto mare aperto, faccia a faccia Mieli-Scalfari

I due mostri del giornalismo italiano si sono confrontati pubblicamente nella sala D'Eghien del Castello Carlo V di Lecce, partendo dall'ultimo lavoro del fondatore di Repubblica fino all'attualità

Eugenio Scalfari

LECCE - Per la prima volta insieme a Lecce in un confronto pubblico: Eugenio Scalfari, editorialista de La Repubblica, e Paolo Mieli, già direttore de Il Corriere della Sera, due delle storiche penne del giornalismo italiano si ritrovano nel capoluogo salentino, per discutere di società, politica, tra uno sguardo al passato ed uno al presente, tra modernità e barbarie. L'incontro si è tenuto nella sala D'Eghien del Castello Carlo V, organizzato dall'associazione LecceLegge, in collaborazione con la libreria Liberrima e di Giulio Einaudi editore e col patrocinio del Corso di laurea in Filosofia dell'università del Salento.

A metterli uno di fronte all'altro un dialogo pubblico aperto, che è partito dal pretesto dell'ultimo libro di Scalfari, intitolato "Per l'alto mare aperto", un vero e proprio viaggio disincantato nel pensiero che ha caratterizzato l'epoca della modernità dalla stagione dei "lumi" ai nostri giorni. Ma nel corso del dibattito non sono mancati passaggi sull'attualità della politica italiana e sulle prospettive future. I due mostri sacri del giornalismo italiano hanno ricevuto un'accoglienza calorosa dal pubblico salentino, accorso numeroso per ascoltare il loro confronto.

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