Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Per l'amministrazione Mellone il degrado è da intendersi come “arredo urbano”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

NARDO' - Sembra strano a dirsi ma a Nardò si ha un fenomeno particolare: il degrado inteso come “arredo urbano”. Sì, perché è ormai sotto gli occhi di tutti l’abbandono che si ha in città, dal centro storico alla periferia, delle marine alle tante località del Comune di Nardò. L’apice di tanto abbandono e degrado è possibile ammirarlo in piazza Diaz, praticamente all’ingresso di “piazza Castello” dove, oltre alla sede municipale, hanno inizio il centro storico e una delle più importanti vie del paese, Corso Galliano. L’area a verde, una delle poche della città, dove è ubicato il maestoso “ficus magnoloide”, risulta malamente delimitata con transenne e recinzione di cantiere, ammassate da circa tre anni senza che alcun provvedimento sia stato preso da parte delle amministrazioni comunali del sindaco Mellone. Le cronache cittadine registrarono nel lontano 3 agosto 2021 la caduta di rami che fortunatamente non provocò danni a persone. Ci si chiede se questo sia il modo di amministrare, ossia dimenticando totalmente l’importanza del verde urbano e del decoro in generale. La zona in questione, infatti, è centralissima e il suo abbandono di certo non fa fare bella figura ai neretini rispetto ai visitatori dei paesi limitrofi e soprattutto dei turisti che, ci auguriamo, possano ritornare ad essere davvero numerosi nella nostra città. L’amministrazione comunale con uno dei tanti proclami aveva dato notizia di un imminente intervento di messa in sicurezza e riqualificazione di tutta l’area, comunicando di aver già a disposizione un progetto per il superamento delle problematiche sopra descritte. In questo caso e dato il notevole lasso di tempo c’è da chiedersi davvero: che fine ha fatto l’assessore al “ramo”!? Amministratori distratti, lenti e molto confusi persino sulla specie di vegetazione presente, scambiando l’albero in questione come “phytolacca dioica” quando in realtà l’albero risulta della specie “ficus magnoloide” (giusto per capire con quanta superficialità affrontano anche temi di ordinaria amministrazione). E di questo siamo certi perché è tutto documentato dai verbali della 1^ commissione consiliare del 09 febbraio 2023, di cui fa parte il sottoscritto consigliere del Partito Democratico, Daniele Piccione. In detta commissione si era messo all’ordine del giorno l’approvazione dei precedenti verbali datati 22 dicembre 2022, aventi ad oggetto, appunto, il progetto di riqualificazione dell’area. Si fa presto a fare due calcoli e capire che son passati ben due anni e mezzo da quelle commissioni e che nulla è stato risolto, nulla è cambiato e tutto risulta ancora nello stesso stato di 3 anni fa: l’area è interdetta con delimitazioni posticce, in totale abbandono e con il costante rischio per la sicurezza dei tanti pedoni che sono privati di un attraversamento sicuro, oltre a rappresentare una barriera architettonica per persone diversamente abili, anziani e genitori con passeggini e figli piccoli. Si sprecano soldi delle tasse dei cittadini per interventi non necessari, giusto per dare l’impressione che l’amministrazione sia impegnata in qualcosa, ma non si interviene in situazioni così importanti, chissà perché. Ancora una volta ci chiediamo se questo sia un modo civile di intendere e amministrare Nardò, una città che per essere davvero tale dovrebbe recuperare parecchi punti persi in termini di maggiore attenzione al verde pubblico, al decoro e all’igiene urbana e poter esprimere, quindi, tutte le sue qualità, attraverso interventi di riqualificazione degli spazi pubblici presenti. Ancora una volta sindaco, assessori, consiglieri tutti sono impegnati più a distorcere la realtà gettando fumo negli occhi dei cittadini che a mettersi davvero al servizio e al lavoro per risolvere le tante criticità di questa città. Per noi il verde pubblico e il decoro urbano sono fondamentali perché rappresentano elementi di miglioramento della qualità di vita dei cittadini e di rilancio di settori vitali come il commercio e il turismo, settori che soffrono fortemente a causa della pessima gestione politico – amministrativa dell’amministrazione Mellone. Daniele Piccione – consigliere comunale Paolo De Benedittis circolo Partito Democratico “D. Sassoli” Nardò

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