Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Pass per la sosta gratis e taglio dei bus. La politica non ha fretta

Ci si attendeva un deciso passo avanti per la risoluzione di due vicende di cui si discute da settimane. Presenti i vertici di Sgm e l'assessore Luca Pasqualini, ma la commissione Traffico si è chiusa con l'ennesimo rinvio

La bozza presentata da Sgm.

LECCE – Quando ci si lamenta del fatto che la politica ha abdicato in favore dei tecnici, bisognerebbe assistere a qualche seduta di commissione a Palazzo Carafa. Come quella di oggi, convocata per le 12.45 sul tema riordino delle autolinee urbane e pass per la sosta gratuita sulle strisce blu. Temi di cui si sta discutendo da settimane e che – è di tutta evidenza – hanno una ricaduta sui cittadini comuni, quelli cioè che vorrebbero poter contare su un servizio di trasporto pubblico efficiente e sapere perché ci sono una serie di persone - della Lecce che conta e che vuole contare - che il grattino possono evitare di farlo.

C’era il presidente di Sgm, Mino Frasca, la cui presenza era stata vivamente sollecitata la scorsa settimana, insieme con il direttore d’esercizio Ugo Guacci, che invece è oramai un ospite fisso, come gli opinionisti della trasmissione sportive ( e che oggi aveva con sè una bozza ad altezza uomo dei percorsi e anche il bilancio di esercizio). Seduto al suo posto anche l’assessore al ramo, Luca Pasqualini. Dopo una mezzora di discussione, la vice presidente della commissione Traffico, Giordana Guerrieri (il presidente, Giuseppe Ripa, era assente giustificato), è stata costretta a dichiarare con qualche minuto di anticipo la chiusura della seduta, per la mancanza del numero legale faticosamente raggiunto in apertura.  

I componenti di diritto sono i consiglieri Fernando Calò, Paolo Cairo (assente), Paolo Foresio, Nunzia Brandi, Antonio Torricelli (assente), Roberto Martella (assente). Possono partecipare, ma senza voto, i presidenti dei gruppi consiliari o altri consiglieri in sostituzione formale di un membro. Ma puntare il dito sul venir meno del numero legale, questa volta, è fuorviante. Basterebbe d’altra parte fare appello all’influenza o ad un impegno improrogabile e sopraggiunto, ad un imprevisto imprevedibile (usando un’espressione dei 99 Posse).

commissione_traffico 001-2Il problema fondamentale è che si è persa una buona occasione per fare il punto sulla situazione complessiva, approfittando della "miracolosa" compresenza di tutti i principali protagonisti e responsabili della mobilità urbana. Fino ad oggi, infatti, l’assenza di questo o di quello avevano costretto l’aggiornamento della seduta, perché ora mancava una carta, ora bisognava sentire quell’ufficio. Intanto le questioni sono rimaste irrisolte e per saperne di più bisognerà attendere lunedì prossimo.

Restano dunque più che validi i cinquecento pass distribuiti – sempre in assenza di regolamento – negli ultimi anni restano vigenti. Non che una commissione potesse decretarne l’abolizione (come ha spiegato Frasca, ci vuole un provvedimento del dirigente, di rango pari a quello che li ha istituiti), ma davanti all’esplicita e reiterata volontà dell’assessore di abolire tutti i permessi, sarebbe lecito attendersi una discussione nel merito, magari con un regolamento. Che in effetti, almeno in una prima versione, è stato preparato e portato nella commissione Controllo, dove non ha raccolto entusiasmo, ma poi per oltre un mese è rimasto nel cassetto, prima che qualcuno si ricordasse di reclamarlo nella commissione competente. Forse è un parto troppo travagliato e l'anarchia attuale giova a molti.

Discorso simile per il taglio delle corse dei bus. Tra le ovvie lamentele di chi si fa portavoce del suo rione e le altrettanto ovvie spiegazioni di chi, come Guacci, va ripetendo da settimane che senza risorse finanziarie miracoli non ne può fare, salvo qualche piccolo miglioramento, una seduta, un’altra, è andata in fumo e con essa i soldi pubblici che servono a pagare i gettoni di presenza (una quarantina di euro lordi ciascuno).

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