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Allarme dall'associazione dei comuni: “Colpiti perché in prima linea”

A Porto Cesareo convocato per sabato un consiglio comunale straordinario dopo il secondo attentato ai danni del sindacom Salvatore Albano. La solidarietà di Anci Puglia e del Comune di Lecce

L'abitazione del sindaco Salvatore Albano.

 

PORTO CESAREO - L'amministrazione comunale di Porto Cesareo, a distanza di pochi mesi dal ripetersi dell’ultimo fatto intimidatorio, che ha visto coinvolto suo malgrado, la più alta carica istituzionale del Comune, il sindaco Salvatore Albano, prende ferma posizione attraverso una nota stampa a firma di tutti i consiglieri comunali che compongono la compagine di governo ‘Progetto Futuro’.

“Purtroppo ci risiamo. A distanza di poche settimane ci vediamo costretti a commentare un nuovo fatto violento che vede coinvolto il primo cittadino della nostra comunità, il dottor Salvatore Albano. Siamo molto frastornati e rammaricati per quanto sta accadendo a Porto Cesareo negli ultimi mesi e crediamo che debba fermarsi immediatamente la spirale di violenza innescatasi. Sentimenti di incredulità si mischiano ad impotenza di fronte a quello che raccontano le cronache, e sfociano in tristezza quando a chiedere spiegazione dei fatti accaduti sono i nostri figli ed i figli di tutti i cesarini che apprendono i fatti dai media. Unanime a nostro avviso, deve essere la condanna delle istituzioni e dell’intera società civile per questo ennesimo atto meschino e vigliacco, compiuto ai danni di una persona e di un professionista esemplare. Sin dall'inizio del proprio mandato amministrativo, Salvatore Albano si è sempre distinto infatti, per la propria integrità morale e per l’impegno civile. Un uomo vero ed un amministratore valido sotto tutti punti di vista, un uomo che sta lavorando alacremente per innescare lo sviluppo economico, culturale e sociale sostenibile per il suo amato paese”.

Da qui la condanna per gli autori dell’attentato ai danni dell’utilitaria della moglie del primo cittadino Albano, danneggiata nottetempo dalla deflagrazione di un ordigno rudimentale: “Di fronte al ripetersi di fatti che nulla hanno a che vedere con la vita civile di una comunità sana, noi consiglieri comunali rappresentanti eletti democraticamente dal popolo cesarino, non possiamo fare altro che ribadire il nostro impegno civico affinché, com’è sempre stato, a Porto Cesareo continuino a crescere i migliori valori. Lo affermammo all’epoca dei fatti accaduti lo scorso 15 giugno e lo ribadiamo oggi a voce alta. Quando ad essere colpita è la casa, fulcro del focolare domestico, l'atto diventa ancora più grave e meschino perché chi ha agito ha colpito quello che dovrebbe essere un luogo di serenità e tranquillità avulso da qualsiasi questione esterna alla famiglia. Esprimiamo unanimemente  tutta la nostra solidarietà al sindaco Albano ed alla sua famiglia, convinti come siamo che Salvatore si è sempre distinto e continuerà a farlo, per l’altruismo e la serietà. Ci auspichiamo a questo punto, considerato soprattutto il reiterarsi degli episodi violenti accaduti in paese, una pronta risposta da parte delle forze dell'ordine affinché gli esecutori del gesto siano individuati ed assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile”

Intanto va segnalato che nella mattinata di ieri il presidente del Consiglio Comunale di Porto Cesareo Silvia Tarantino, sentita la giunta comunale ed i consiglieri di maggioranza ha convocato per sabato 18 novembre ore 18 presso la sala consiliare di Via Cilea, un consiglio comunale straordinario, pubblica assise a cui è stata invitato anche il Prefetto di Lecce dottoressa Giuliana Perrotta.

Anche l’Anci Puglia non ha voluto far mancare il suo ideale sostegno al primo cittadino del comune rivierasco: “Di fronte a questi intollerabili episodi – ha commentato il presidente Luigi Perrone -  serve una forte risposta delle forze dell’ordine, delle istituzioni e della società civile per garantire l’ordine pubblico, affermare la legalità e tutelare la sicurezza e l’operato degli amministratori locali.  I sindaci sono sempre in prima linea e con scarse risorse impegnati a fronteggiare emergenze e a rispondere direttamente alle comunità amministrate; ma specialmente in questo difficile momento non possono e non devono essere lasciati soli, serve più attenzione del Governo  e maggiore presenza dello Stato.”

Un altro Perrone, il sindaco di Lecce, Paolo, ha scritto: “Siamo fortemente preoccupati per questa escalation di vili episodi che continuano a verificarsi a Porto Cesareo. Ancora una volta è stato preso di mira il sindaco Salvatore Albano, amministratore serio e preparato, rappresentante di una laboriosa comunità.  Quanto accaduto la scorsa notte si commenta da sé.  Il mio auspicio è che le forze dell’ordine riescano a fare chiarezza al più presto su tali atti criminosi  al fine di dare maggiore serenità ai cittadini di Porto Cesareo fortemente scossi da queste vicende.  Al sindaco Salvatore Albano e ai suoi familiari va tutta la solidarietà personale e della città che io rappresento”.

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