Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Perrone: "Avanzo, il governo penalizza i Comuni"

Il sindaco di Lecce ha partecipato alla XXIV assemblea annuale dell'Anci, a Bari, ponendo in rilievo lo strappo fra governo centrale e amministrazioni comunali e provinciali italiane

"L'impossibilità di utilizzare l'avanzo di amministrazione è un problema gravissimo per i Comuni ed è un problema che a giudicare dal dibattito in corso dovrebbe far suonare la sveglia al Governo, sollecitato in egual misura da enti governati sia dal centrodestra che dal centrosinistra". Questa la dichiarazione di Paolo Perrone, sindaco di Lecce, a margine della XXIV assemblea annuale dell'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) che è attualmente in fasi di svolgimento a Bari e nella quale molti amministratori di tutta Italia hanno evidenziato la distanza che intercorre fra governo centrale e Comuni.

"Quelli dell'avanzo sono soldi dei cittadini e a loro devono essere direttamente destinati sotto forma di utilità e servizi", ha detto ancora Perrone. "Siamo seriamente preoccupati anche perché ci si ostina a penalizzare Comuni e Province, già messe in ginocchio dal taglio dei trasferimenti: 2 miliardi e 200 milioni di euro per i primi e 1 miliardo e 800 milioni per le seconde. Cifre che ci inducono a prospettive che oserei definire drammatiche. Il Governo, peraltro con un autentico blitz, ci induce ad una ulteriore serie di sacrifici che - avverte il sindaco di Lecce - ha un duplice rischio molto concreto per i cittadini: il taglio dei servizi o l'aumento delle tasse. Scelte che temo possano diventare obbligate. C'è molta improvvisazione, anzi confusione visto che anche sui 36 miliardi di euro del cosiddetto 'tesoretto' non ci sono certezze".

"La discussione odierna, comunque - ha proseguito -, può essere molto utile, anche riguardo al tema del federalismo e di quello legato agli aspetti fiscali in particolare. Noi, amministratori del Mezzogiorno guardiamo con attenzione alla prospettiva di un federalismo solidale, l'unica possibile per evitare di allargare il divario tra Nord e Sud, il gap tra amministrazioni di serie A e B, servizi di serie A e B e soprattutto cittadini di serie A e B. Mi auguro, in ogni caso, che il Governo consideri gli enti locali i terminali più efficaci delle politiche per lo sviluppo e non come enti spendaccioni da penalizzare e ridimensionare. Per far questo occorre preventivamente definire ruoli e risorse".


Nell'ambito della giornata di oggi, il primo cittadino leccese ha partecipato in particolare al dibattito sul tema "Comuni e Città metropolitane alla base di una Repubblica democratica, moderna, efficiente e stabile", in cui si è affrontato l'argomento dell'avanzo di amministrazione per gli enti locali, ma anche il problema del taglio dei trasferimenti ed il federalismo.

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