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Un quarto di secolo di magistero spirituale. Da Capone e Perrone gli auguri al vescovo

Dopo il messaggio di Papa Francesco, per monsignor Domenico D'Ambrosio le parole riconoscenti del primo cittadino e del deputato del Partito Democratico che sottolinea l'impegno per le fasce sociali più deboli e gli appelli al mondo della politica

Monsignor Domenico D'Ambrosio.

LECCE – Al vescovo di Lecce, giunto al suo 25esimo anno di magistero spirituale, dopo gli auguri di Papa Francesco, sono giunti i messaggi del sindaco, Paolo Perrone, e del deputato del Partito Democratico, Salvatore Capone.

“Venticinque anni di episcopato – ha scritto Paolo Perrone - rappresentano una tappa significativa del percorso pastorale di Sua Eccellenza Domenico D'Ambrosio. Una vita dedicata agli ultimi per non farli sentire soli, accompagnandoli per mano per offrire loro una speranza. Un cammino di fede intenso e fortemente evangelico, capace di trasmettere diffusi sentimenti di affetto e riconoscenza tra la comunità leccese”.

“Sono certo – ha proseguito il primo cittadino - che sotto la guida spirituale di Giovanni Paolo II che lo ha consacrato vescovo il 6 gennaio 1990 e di papa Francesco, l'arcivescovo metropolita riuscirà a lasciare un segno tra i fedeli leccesi grazie al suo quotidiano impegno pastorale rivolto, in particolare,  ai poveri che continuano a bussare alle porte della misericordia e della grazia nell'attesa e nella speranza di un futuro migliore. I miei migliori auguri giungano a sua eccellenza per la sua presenza tangibile nella nostra comunità e per questo importante traguardo raggiunto”.

Salvatore Capone: “Un magistero esemplare”

“Le parole del Papa, in occasione del 25esimo dall’ordinazione episcopale di Monsignor D’Ambrosio, interpretano perfettamente il senso di affetto e di stima della comunità salentina e leccese verso l’operato quotidiano dell’arcivescovo metropolita.

“L’attenzione cosante verso le donne e gli uomini meno fortunati, versi gli ultimi, la ricerca e sollecitazione di costante sobrietà, i ripetuti appelli al mondo della politica perché si faccia carico con rigore e senza tentennamenti del proprio ruolo investendo le risorse pubbliche nel segno dell’attenzione alle fasce sociali più deboli sono altrettante testimonianze di un magistero esemplare.

“In questi anni la presenza di Monsignor D’Ambrosio è stata per tutti noi un punto di riferimento costante. Mi unisco a quanti gli sono vicini in questi giorni di celebrazioni, ringraziandolo per quello che ancora – sono sicuro – saprà dare alla Chiesa e alla comunità dei fedeli di questo territorio”.

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