Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Il presepe è salvo. E il sindaco polemizza con i grandi imprenditori

A poche ore dall'appello del sindaco per l'allestimento della Natività nell'anfiteatro, è arrivata la disponibilità di alcune piccole aziende. Nel programma delle festività, dieci concerti e un raggio laser puntato verso Betlemme

LECCE – Lo spirito del Natale è "salvo". Così avrebbe detto la piccola Cindy Lou, protagonista di The Grinch - pellicola del 2000 diretta da Ron Howard, il Richie Cunningham di Happy Days - se qualcuno le avesse sussurrato all’orecchio, nottetempo, che il presepe nell’anfiteatro romano di Lecce si farà, grazie all’immediata risposta di alcuni imprenditori all’appello lanciato ieri, giovedì, dal sindaco Paolo Perrone.

Sono bastate poche ore, dunque, perché venissero trovate le disponibilità necessarie ad un allestimento dignitoso. “Si tratta di persone che gestiscono piccole aziende, non di grandi nomi che animano quotidianamente il dibattito sull’economia nelle pagine dei giornali”, ha dichiarato il primo cittadino che non ha certo risparmiato una stilettata ai grandi capitani d’industria locali, “quelli che dovevano salvare l’Us Lecce e poi si è visto come è andata finire”.

Perrone ha sottolineato che questa dimostrazione di attaccamento alla città rivela l’esistenza di un forte spirito di comunità che è fondamentale soprattutto nella fase economica molto difficile che nessuno ha più il coraggio di negare. I nomi delle aziende che interverranno, ciascuna secondo il proprio ramo di attività, per sistemare la ricostruzione storica della Natività, riceveranno visibilità attraverso modalità da stabilire anche se, qualcuno tra i volontari, avrebbe anche rifiutato l’ipotesi di sponsorizzazioni troppo evidenti. L’emergenza presepe è dunque risolta: la notizia è stata comunicata prima della conferenza stampa di illustrazione del cartellone natalizio predisposto dall’amministrazione comunale.

E’ toccato all’assessore Luigi Coclite, rivelare i dettagli degli eventi e delle manifestazioni organizzate: dall’8 al 26 dicembre, nel chiostro dei Teatini, 106 operatori, comprese le associazioni che ne hanno fatto richiesta, esporranno prodotti dell’artigianato salentino dedicati al Natale, secondo la tradizione della Fiera di Santa Lucia. Al centro del cortile sarà allestita una grande struttura in legno per aumentare la capienza. Ma c’è dell’altro: l’idea di Coclite è quella di insediare altri piccoli mercatini in punti nevralgici del centro, come Piazzetta Castromediano e Piazza Mazzini per dare visibilità all’artigianato locale non prettamente legato al periodo di Natale ed offrire un “palcoscenico”  più ampio alle piccole attività. Nel castello di Carlo V spazio alla mostra preparata dall’Associazione amici dei presepi, di solito molto gettonata da turisti e salentini.

perrone-cocli-2C’è poi il capitolo effetti speciali: un raggio laser punterà da Palazzo Carafa in direzione di Betlemme mentre postazioni di video mapping animeranno più edifici del centro storico. Le luminarie “conquisteranno” quest’anno anche la villa comunale e lampioni colorati saranno montati nelle vie più affollate della parte antica della città, secondo un esperimento ben riuscito lo scorso anno.

Dieci concerti al Paisiello costituiscono l’offerta musicale: dal jazz (27-28-29 dicembre) alle cover di Fabrizio De Andrè affidate alla voce di Rachele Andreoli (3 gennaio) e ad un ensemble di dodici musicista, dalle interpretazioni del Coro lirico leccese (2 gennaio)  al cantautorato popolare di Mino De Santis (5 e 6 gennaio). I concerti saranno a pagamento perché gli artisti hanno risparmiato all'amministrazione (che di fondi non ne ha più) il loro cachet, ma il prezzo del biglietto – è stato garantito - sarà comunque accessibile.

“La nostra volontà è di attrarre persone anche da fuori provincia, convincerli a venire a Lecce per fare gli acquisti di Natale”, ha aggiunto il sindaco precisando che il budget, seppur ridotto, è considerato un investimento, non un costo, per offrire anche ai turisti che oramai scelgono il capoluogo salentino per trascorrere le festività una proposta di intrattenimento degna di tal nome. Il Comune di Lecce, conti alla mano, spenderà 120 mila euro in totale, meno della metà dello scorso anno, quando l’esborso fu di 270mila euro. 

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