Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Perrone contro le ordinanze “anti-botti”: “Sono inutili e strumentali”

Il sindaco di Lecce tira le somme sul bilancio delle ordinanze anti-botti in Puglia: "Un flop. Meglio promuovere campagne di sensibilizzazione contro queste cattive consuetudini. Iniziative improvvisate hanno solo fini demagogici"

LECCE - “Inutili e strumentali”. Paolo Perrone non va per il sottile, tirando le somme in merito alle ordinanze “anti-botti”, di cui si sono dotate alcune città, e definendo l’operazione un “vero flop”. Parla da Lecce, ma la sua polemica è chiaramente diretta a Bari, al collega sindaco Michele Emiliano, che con questa scelta, sulla stregua di quanto fatto da un altro primo cittadino del Pd, Piero Fassino a Torino, aveva mosso le attenzioni dei media nazionali.

“Come volevasi dimostrare – ha affermato Perrone - , le ordinanze anti-botti sono state un vero flop, nella nostra regione così come nel resto del paese. Io resto della mia opinione. Non si può lavorare sulla civiltà di un territorio, replicando con futili ordinanze principi già sanciti dalla legge. Basta leggere i giornali per capire che, proprio a Bari, dove l’ordinanza é stata emanata creando un vero e proprio ‘caso’ -  per cui tutti i sindaci dovevano sentirsi in obbligo di seguire la stessa strada per atto dovuto - il bilancio non é stato dei più rosei. Stesso copione a Brindisi”.

Sarebbe questa la dimostrazione evidente che neppure le ordinanze di divieto d'utilizzo di petardi illegali e pericolosi abbiano inciso su vecchie consuetudini che possono essere sconfitte, secondo Perrone, soltanto inculcando nei cittadini un nuovo modo di festeggiare e di accogliere il nuovo anno: “È evidente, infatti – precisa il primo cittadino -, che ordinanze emanate in modo del tutto improvvisato e prive di qualsiasi tipo di organizzazione, aventi il solo scopo demagogico e populista di ritagliarsi uno spazio sugli organi di informazione, non possono riscuotere il successo sperato, se non sono accompagnate da un adeguato coordinamento tra istituzioni e forze dell'ordine”.

“Mentre a Bari – prosegue Perrone - il sindaco Emilianocapone_emiliano 005-3-2-2-2, probabilmente per evitare l'imbarazzo del tentativo fallito, assicura di replicare l'ordinanza il prossimo anno, perché a suo dire un ‘minimo’ risultato é stato ottenuto, e la vice della Regione Puglia Loredana Capone (grande promotrice dell'iniziativa su Lecce), oggi tace sul drammatico bilancio di incidenti che hanno coinvolto persone e procurato la morte a tanti animali, per ironia della sorte proprio in quelle città in cui i sindaci avevano emanato le ordinanze senza preoccuparsi di come farle rispettare, io oggi propongo qualcosa di diverso e probabilmente di più utile”.

Secondo Perrone, infatti, “dagli errori altrui si deve sempre trarre insegnamento” e per questo, invece di una “superflua ordinanza, che non fa che ripetere pedissequamente principi già dettati dal legislatore, mio intento sarà quello di avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema, così come accade sulle grandi problematiche del sociale come il contrasto alla violenza sulle donne, alle droghe e all'alcol o la sicurezza stradale”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perrone contro le ordinanze “anti-botti”: “Sono inutili e strumentali”

LeccePrima è in caricamento