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Arte a Cavallino, Pesino "boccia" la mostra: "Autoreferenziale e costosa"

Il consigliere comunale Psi ritiene eccessivi gli 80mila euro per l'esposizione "Tra Rococò e Neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia" e attacca: "Mostra calata dall'altro il cui impatto culturale sulla comunità è pari a zero"

CAVALLINO - Fanno discutere le cifre per la mostra di dipinti "Tra Rococò e Neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia", ospitati nel Palazzo Ducale dei Castromediano a Cavallino: 80mila euro per l'implementazione, che non appaiono congrui al consigliere comunale del Psi, Roberto Pesino.

In una nota, sottolinea come si tratti di una cifra enorme per un evento che "viene confuso come manifestazione culturale": "Gli eventi culturali - afferma - per essere tali devono  passare attraverso un progetto di comunità, capace di coinvolgere tutte le sfere istituzionali e sociali del territorio. In mancanza di tale progetto, l’impatto culturale della mostra sulla comunità è pari a zero".

"Qualsiasi azione culturale, infatti - prosegue -, deve far parte della 'vita' dei cittadini attraverso un progetto che possa incidere sulla crescita della comunità che lo ospita. Ma i cittadini di Cavallino e Castromediano sono sempre esclusi, dalla lista Gorgoni, da qualsiasi forma propedeutica di coinvolgimento".

Per Pesino, dunque, si tratta di una mostra "calata dall’alto" che ha il sapore "dell’autoreferenzialità di un’amministrazione" che realizza eventi per se stessa: "Il problema - evidenzia - è che i soldi sono dei cittadini. Visto, poi,  il livello altissimo di tassazione, i cittadini meriterebbero sicuramente maggior rispetto circa le priorità e le modalità attraverso le quali un’amministrazione sensibile risponde ai bisogni prioritari e reali dei propri amministrati".

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