Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Petizioni popolari, il centrosinistra: "Amministrazione risponda ai cittadini"

I gruppi politici del Partito Democratico, Psi e SeL, dopo la raccolta firme su Imu e per l'annullamento delle richieste di pagamento ad integrazione e conguaglio Tarsu, attendono di conoscere le intenzioni dell'esecutivo locale

BOTRUGNO - "Ridurre la pressione fiscale : questo è l’imperativo che da anni sentiamo ripetere dai politici di ogni ordine e grado. A Botrugno, invece, l’amministrazione comunale ha inviato a molti cittadini una 'richiesta di pagamento' ad integrazione e conguaglio della Tarsu -Tassa rifiuti solidi urbani - (già tra le più gravose della Provincia di Lecce), a seguito di una verifica delle superfici tassabili per gli anni 2007-2011".

Sono queste le accuse politiche del Partito Democratico, Psi e SeL, forze che si sono opposte a tale iniziativa comunale, ritenendola illegittima: "Invero - precisano in una nota -, il Comune di Botrugno sin dall’anno 2007 ha determinato l’importo della Tarsu in modo da garantire la copertura integrale dei costi del servizio gestione dei rifiuti con le tasse versate direttamente dai cittadini".

"Sul punto, la Corte dei Conti, in varie recenti delibere, ha affermato che 'L’Amministrazione comunale è tenuta, in ogni caso, a determinare le tariffe della Tarsu in modo tale da assicurare che il gettito relativo, ivi compresa l’addizionale ex-Eca, non risulti superiore al costo del servizio'. Alla luce di questo, non si comprende la logica adottata dall’amministrazione comunale, che chiede somme straordinarie che andrebbero ad aumentare il gettito in entrata della Tarsu per un importo superiore al 100% delle spese del servizio, che rappresenta il tetto massimo stabilito dalla legge".

Per tali motivi, gli stessi partiti hanno promosso ed organizzato una petizione popolare, che è stata spontaneamente sottoscritta da centinaia di cittadini e depositata al Comune di Botrugno in data 21 gennaio 2013, dove sono state avanzate all’amministrazione ben tre proposte che, in sostanza, prevedono alternativamente: 1) l’annullamento delle richieste di pagamento, 2) la rimodulazione della Tarsu con effetto retroattivo, con abbassamento dell’aliquota e conseguente restituzione delle somme in eccesso versate dai cittadini a partire 2007, 3) in alternativa, l’abbattimento delle tasse per gli anni 2011 e 2012, di cui nelle prossime settimane verrà chiesto il pagamento.

"Ad oggi - spiegano -, siamo in attesa di ricevere risposte da parte dell’amministrazione. Nel frattempo, consigliamo prudentemente di attendere prima di pagare le somme richieste. In particolare, riteniamo che le somme relative all’anno 2007 possano considerarsi prescritte. Naturalmente, ove l’amministrazione comunale non intendesse desistere dalla richiesta di pagamento nei confronti dei cittadini interessati, valuteremo insieme ogni iniziativa, anche di carattere giudiziario, per impedire l’aggravio di tale ulteriore illegittima tassa ai danni dei botrugnesi. Rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e delucidazione sull’argomento".

In ultimo, gli esponenti del centrosinistra fanno "una considerazione doverosa quanto evidente": "Se i predetti gruppi politici, nonostante la mancanza di propri diretti rappresentanti negli organi amministrativi comunali, non avessero approfondito con rigore ed attenzione la fallace politica fiscale di questa amministrazione, denunciando l’illegittimità della richiesta di pagamento impugnata, l’amministrazione comunale di Botrugno avrebbe tranquillamente incassato le ulteriori tasse richieste ai cittadini senza porsi alcun problema in ordine al peso oramai insostenibile della tassazione locale (Tarsu, Imu, Addizionale Irpef, Addizionale energia elettrica, ecc). Che ogni cittadino, pacatamente, rifletta".

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