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Photored, in commissione la valutazione dei primi mesi di funzionamento

Sono sei, attivati il 19 gennaio. La necessità di un bilancio parziale, per decidere eventuali spostamenti in base ai dati, era stata annunciata sin dall'inizio

LECCE - L'efficacia e la reale utilità dei photored dislocati in città per prevenire incidenti in punti statisticamente sensibili sarà sottoposta a valutazione da parte dell'amministrazione comunale. 

Gli incroci interessati sono sei (in quattro si trattava di ripristini e non di nuove installazioni): Viale Rossini - Via Merine - Via Regina Elena; Viale Giovanni Paolo II - Via Pietro Cavoti - Via Giovanni Stano; Viale Ugo Foscolo - Via Gaetano Argento; Viale Giuseppe Grassi - Via Lequile; Viale Giuseppe Grassi - Via Vecchia Carmiano; Viale Giuseppe Grassi - Via Massaia - Via Monteroni. 

“Come annunciato al momento dell’attivazione dei photored in dotazione al comando di polizia locale - ha spiegato l'assessore e vice sindaco, Sergio Signore -, l’amministrazione intende avviare un’analisi dei risultati ottenuti in termini di repressione dei comportamenti scorretti alla guida e di tutela della sicurezza stradale, valutando se mantenerli in funzione sugli stessi incroci finora monitorati o redistribuirli su altri incroci che presentano criticità o che sono stati teatro di incidenti gravi". 

Nonostate quella premessa di un bilancio parziale a stretto giro di posta, sin da subito sono state sollevate critiche e polemiche rispetto all'opportunità, ma anche legittimità, della sanzione imputata non solo chi a chi attraversa l'incrocio quando il semaforo è rosso per la corsia di riferimento, ma anche al passaggio approfittando del verde per la corsia di svolta, in modo da saltare la fila e proseguire invece dritti. E per un incrocio in particolare, quello di viale Grassi con via Massaglia e via Monteroni, il capogruppo del Pd, Antonio Rotundo, ha chiesto di valutare la coerenza della segnaletica che indurrebbe molti conducenti all'errore a causa del disallineamento delle corsie.

"Insieme alla commissione traffico presieduta da Ernesto Mola e ai consiglieri - ha aggiunto Signore - avvieremo fin dalle prossime sedute un confronto costruttivo, teso a ispirare un utilizzo di questo fondamentale strumento che sia sempre più corrispondente alle esigenze di sicurezza dei cittadini. E potremo così verificare - come giustamente suggerito dal consigliere Rotundo - se la eccezionalità del dato di Via Monteroni è legata a responsabilità degli automobilisti oppure a ragioni oggettive, strutturali e di contesto dell'incrocio”.

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