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Photored, spiraglio in consiglio. “Niente multa per cambi modesti di corsia”

I chiarimenti dell’assessore Signore sull’interrogazione di Rotundo mettono ordine sulla questione della sanzioni legate al cambio o allo sbaglio di corsia. Baglivo chiede lumi anche sulla visione “negata” dei fotogrammi

LECCE - Arriva una sorta di spiraglio per le migliaia di multe elevate a seguito delle rilevazioni dei sei nuovi photored installati in città e legate essenzialmente al cambio o allo sbaglio di corsia. Niente multa se i fotogrammi confermano degli spostamenti modesti di corsia, secondo quanto è emerso oggi in consiglio comunale.

La questione, dopo la battaglia portata avanti dal consigliere del Pd, Antonio Rotundo, e anche a seguito della legittimazione attestata dal parere dell’avvocatura comunale sollecitata dal sindaco Carlo Salvemini, è approdata infatti all’attenzione dell’assise civica.

È stato il vicesindaco e assessore alla polizia locale, Sergio Signore, a portare una ventata di chiarezza sulla vicenda analizzando gli ultimi dati sviscerati da Rotundo. La maggior parte delle sanzioni, infatti, sono state elevate per l’errata canalizzazione dei veicoli, aspetto di cui, peraltro, come sottolineato dal consigliere Dem, non c’è traccia nel contratto di appalto per l’affidamento del servizio. Su 5.571 multe nel primo mese dall’installazione dei sei nuovi photored in città, 4.838 sono state infatti per errata corsia a dispetto delle 733 per la violazione più grave del passaggio con  il rosso.

In questi giorni dopo la pioggia di multe del primo mese di photored molti cittadini destinatari dei verbali, assistiti dalle associazioni dei consumatori, avevano annunciato di voler presentare ricorso contro tali sanzioni ritenendo in molti casi il superamento della corsia di modesta entità.

E stamattina, in consiglio comunale, l'assessore Signore, in risposta all’interrogazione specifica di Rotundo ha precisato, richiamando le norme del codice della strada, che nell'accertamento delle infrazioni si escludono dalla verbalizzazione “tutte le targhe di quei veicoli che abbiano transitato sulla corsia sbagliata, in tutti i casi in cui risulti che la corsia sia stata impegnata solo parzialmente ma, anche, in tutti i casi in cui il conducente si sia visto costretto ad impegnarla a causa di veicoli fermi o altri ostacoli presenti sulla propria corsia nella corretta direzione di marcia”.

L’assessore ha precisato altresì che l'infrazione cosiddetta del “cambio di corsia" si riferisce a veicoli che "impegnano completamente e immotivatamente la corsia di svolta". Il consigliere Rotundo ha espresso soddisfazione per quanto appreso in consiglio che può essere chiarificatore per l’intricata questione.

“Di fatto è avvenuto quanto ho ripetutamente sollecitato in queste settimane” spiega Rotundo, “la necessità cioè di distinguere tra quanti saltano la fila delle auto incolonnate al semaforo per attraversare l'incrocio utilizzando la corsia di svolta che vanno sanzionati e coloro i quali che per le più diverse ragioni hanno superato di poco o sono stati costretti a superare parzialmente la propria corsia, che invece non vanno sanzionati. La mia opinione” conclude il consigliere, “è che con la precisazione di oggi si potrà costruire un rapporto di maggiore trasparenza tra amministrazione e cittadinanza, mettendo i cittadini e le associazioni nelle condizioni, dopo aver visionati i fotogrammi, di poter eventualmente chiedere l'annullamento in autotutela delle multe in presenza delle circostanze sopra indicate, evitando così la fase del contenzioso giudiziario”.

Baglivo: “Chiarezza anche su visione fotogrammi”

Anche il consigliere del M5S, Arturo Baglivo ha affrontato la questione relativa alle multe dei photored in merito anche alle segnalazioni di alcuni cittadini, destinatari di sanzione per infrazione semaforica, che hanno lamentato l’impossibilità a visionare il fotogramma della sanzione.

“I photored, in questo caso, non hanno rilevano solo il passaggio con il rosso” spiega Baglivo, “ma anche l'aver oltrepassato la linea d'arresto o aver invaso l’altra corsia. A detta dei cittadini queste infrazioni, se effettivamente avvenute, sarebbero state per poche decine di centimetri ma attualmente i cittadini lamentano l’impossibilità di visionare i fotogrammi, chiedere chiarimenti e magari poter contestare la sanzione, perché non si può accedere al comando di polizia locale per le norme anti covid”.

Per tale circostanza lamentata il consigliere ed ex candidato sindaco ha chiesto quindi al sindaco Salvemini e alla giunta come intendano agire per consentire, a chi ha il dubbio di essere stato sanzionato erroneamente, di visionare il fotogramma relativo alla propria infrazione per poter decidere nei termini concessi. “Ho chiesto, inoltre” conclude Baglivo, “quali provvedimenti intendano attuare nell'immediato per garantire l'accesso ai servizi di sportello essenziali dell'amministrazione comunale e in particolare a quelli della polizia locale e se non sia opportuno pensare a un servizio telematico, previa autenticazione, di chat o videochat con i cittadini”.

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