Pianificazione urbanistica e legalità, prefetto e assessore regionale fanno il punto

Nell'incontro tra Giuliana Perrotta e Angela Barbanente è emerso che molti Comuni pugliesi dispongono solo dei vetusti piani di fabbricazione. Affrontato anche il nodo degli sfratti per morosità nell'edilizia privata

Sulla sinistra, Angela Barbanente. Dall'altra parte, Giuliana Perrotta.

LECCE – Programmazione urbanistica, trasparenza, sfratti per morosità nell’edilizia privata. Il prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, e l’assessore regionale con delega alle Politiche abitative, Angela Barbanente, si sono incontrate nel pomeriggio di oggi nella sede del governo di via XXV luglio.

Sul primo punto, essenziale non solo come indice di sviluppo del territorio, ma anche come indicatore di legalità, è stato messo in evidenza come molti Comuni della provincia di Lecce dispongo nono solo di piani di fabbricazione invece che del piano regolatore generale o del piano urbanistico generale introdotto dalla legge regionale del 2001. Questi strumenti urbanistici sono alla base della crescita sostenibile, nel rispetto delle bellezze paesaggistiche e culturali di cui il Salento è ricco.

Al riguardo l’assessore ha condiviso con il prefetto la necessità da parte della Regione Puglia di operare un attento monitoraggio soprattutto degli sportelli unici per le attività produttive e di sollecitare i Comuni dotati di strumenti urbanistici obsoleti, a munirsi di nuovi strumenti di pianificazione e ad adeguare quelli vigenti alla pianificazione paesaggistica stabilita dalla Regione Puglia, che nei mesi scorsi ha approvato il Piano paesistico territoriale regionale, fortemente voluto proprio da Angela Barbanente che ha sottolineato anche la negligenza di molte amministrazioni rispetto agli obblighi di pubblicazione in rete della pianificazione urbanistica.

A margine dell’incontro, si è proceduto ad un  aggiornamento sulla delicata questione degli sfratti per morosità nell’edilizia privata, disciplinati da ultimo nella legge del 2013 che attribuisce al prefetto, attraverso una apposita commissione già istituita presso la prefettura di Lecce, di graduare l’utilizzo della forza pubblica in caso di richieste da parte dell’autorità giudiziaria, valutando anche le condizioni socio-economiche degli affittuari morosi in relazione alla oramai permanente congiuntura economica sfavorevole che attanaglia il nostro Paese. Sulla questione l’assessore Barbanente ha espresso l’intenzione di aggiornare, in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, l’elenco dei Comuni a più alta tensione abitativa, partendo dello studio statistico effettuato dalla Prefettura di Lecce, presentato nel decorso mese di febbraio alla presenza dello stesso assessore, e dagli altri dati che sono stati richiesti alle altre prefetture della Puglia.

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