rotate-mobile
Venerdì, 1 Luglio 2022
Primo capoluogo in Puglia

Piano comunale delle coste: dal governo regionale arriva il via libera. Era previsto sin dal 2006

Lo strumento di programmazione del litorale leccese passa il vaglio più complesso. Inserito tra gli obiettivi di mandato del sindaco, a settembre era stato approvato dall'assise cittadina, tra le proteste del centrodestra e di alcune sigle degli operatori balneari

LECCE - La giunta regionale ha approvato la compatibilità del Piano delle coste del Comune di Lecce con quello pugliese, dando così il via libera allo strumento previsto dalla normativa sin dal 2006. 

Il consiglio comunale, dopo l'adozione da parte dell'esecutivo cittadino guidato da Carlo Salvemini, si era espresso favorevolmente nella seduta del 24 settembre, tra i malumori del centrodestra - 5 i voti contrari, 7 gli assenti - e le proteste di alcune sigle dei balneari, in primis la Federazione Imprese Balneari, che aveva annunciato consulenze tecniche e perizie di parte per far valere le proprie ragioni nelle aule della giustizia amministrativa.

Si tratta di un provvedimento che non prevede solo la pianificazione del fronte mare, incrociando quindi il tema caldo delle concessioni demaniali, ma la gestione di tutta la fascia del litorale considerata la cerniera tra l'Adriatico e l'entroterra.

L'assessora comunale alla Pianificazione urbanistica e Marine, Rita Miglietta, ringraziando tutti gli attori che hanno contribuito all'iter del piano - dal team di progettazione agli uffici di Palazzo Carafa, passando dai consiglieri di maggioranza - ne ha spiegato la filosofia: “Usciamo dalla logica delle singole concessioni demaniali ed entriamo in un sistema, quello delle risorse ambientali e culturali della costa, le torri costiere e i beni ambientali, ad esempio, con l'obiettivo di includerli nel sistema città: una costa multifunzionale è infatti importante per Lecce, perche ne diversifica l'offerta aprendo a nuove opportunità, sia per nuove imprese e cooperative sia per gli attuali gestori. Da oggi si apre una nuova stagione: quella degli arenili come beni comuni”.

Il sindaco, che aveva fatto del piano costiero uno degli obiettivi del suo mandato, ha commentato con soddifazione la notizia arrivata da Bari: “Lecce è il primo comune capoluogo in Puglia a dotarsi di una pianificazione costiera: è il riconoscimento di un lavoro lungo, partecipato, ambizioso svolto dall’amministrazione comunale a partire dal 2017, proseguito con il dibattito pubblico, aperto alle osservazioni dei cittadini e delle associazioni e che ha anticipato alcune delle indicazioni recentemente venute dal governo in tema di valorizzazione del demanio marittimo e usi della costa. Con il piano la nostra città coniuga tutela ambientale e sviluppo economico sostenibile, offrendo nuove opportunità per tutti, ed entra in un futuro nella quale la costa rappresenterà il principale fattore di sviluppo per la città”.

Alla seduta odierna della giunta ha partecipato Alessandro Delli Noci, che ha la delega alle Attività produttive e che dell'amministrazione Salvemini è stato esponente di spicco fino alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale pugliese:  “Un momento di grande gioia per me che, negli anni di amministrazione della città, ho sostenuto e creduto nel progetto di sviluppo, tutela e valorizzazione della nostra lunga costa. Un piano che rispetta quanto contenuto nel progetto politico votato dagli elettori, che ribadisce con convinzione che Lecce è il suo mare, il suo meraviglioso paesaggio che va tutelato attraverso il monitoraggio dell’erosione. Un piano che ribadisce che la fruizione del patrimonio naturale è un diritto, che dà spazio a tanti imprenditori per la realizzazione di nuove attività, che sottolinea quanto la giusta collaborazione tra pubblico e privato possa offrire grandi opportunità di sviluppo alla città e migliori servizi ai cittadini”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piano comunale delle coste: dal governo regionale arriva il via libera. Era previsto sin dal 2006

LeccePrima è in caricamento