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Piano dei rifiuti, Maraschio rivendica: "Senza posizioni precostituite"

L'assessora all'Ambiente difende la strategia del provvedimento e fornisce rassicurazioni sulla discarica di Corigliano d'Otranto. A suo sostegno anche l'intervento di Sinistra Italiana: "Una soluzione necessaria"

BARI - Le discariche di Corigliano d'Otranto e Conversano, previste nel Piano dei rifiuti approvato dal consiglio regionale pugliese martedì, saranno messe in esercizio con la massima attenzione per la sicurezza, oggetto di monitoraggio ambientale e con scadenza certa per la definitiva chiusura dei siti. Lo precisa l'assessora Anna Grazia Maraschio: "Su questo c’è la massima disponibilità della Regione ad accompagnare e supportare gli enti locali a mettere in atto quanto necessario per garantire la sicurezza per i nostri cittadini”.

L'esponente della giunta Emiliano ha rivendicato anche il metodo con cui si è giunti al varo dell'atteso provvedimento: “Il Consiglio regionale ha approvato il Piano di gestione dei rifiuti urbani a valle di un percorso complesso e partecipato, in coerenza con le modalità e i termini fissati dalla normativa vigente, un lungo percorso di consultazione da cui è scaturito un dibattito costruttivo con le associazioni di categoria, gli operatori del settore, gli enti locali e gli stakeholders, interessati dall’importante aggiornamento normativo in materia di economia circolare nel 2020 e che ha prodotto una visione del futuro della nostra regione che tiene conto delle esigenze delle prossime generazioni, senza pregiudizi e posizioni precostituite”.

Sulla localizzazione della discarica del comune della Grecìa Salentina all'interno di una cava dismessa è attivo da tempo un ampio fronte politico e associativo che vuole scongiurare l'entrata in funzione della discarica in quanto prossima a una grande falda acquifera, paventando concreti rischi di contaminazione. Il varo dello strumento di pianificazione, tuttavia, sembra aver indirizzato il corso delle cose verso l'apertura nella consapevolezza di una scelta comunque presentata come transitoria, necessaria fino alla messa a punto di un ciclo dei rifiuti ottimale, secondo gli obiettivi della riduzione della produzione dei rifiuti del 20 percento e entro il 2025 e del raggiungimento alla stessa data del 70 percento di raccolta differenziata.  

Il tema è caldo e non a caso, a valle dell'approvazione, si registra l'intervento della segreteria provincia di Sinistra Italiana, di cui l'assessora è espressione in giunta: "La chiusura del ciclo dei rifiuti e del conseguente esaurimento delle discariche in essere sono temi strettamente connessi a quelli della sostenibilità e dell’economia circolare, avamposti di una visione ecologista e ambientalista di cui Sinistra Italiana è da sempre portavoce sia sul piano nazionale che su quello locale e che rappresenta una delle direttrici principali del futuro sviluppo del nostro Paese. L’approvazione del Piano è l’ennesimo tassello del lavoro instancabile di Anna Grazia Maraschio, la quale incarna i valori di una sinistra che ambiziosamente si misura con le sfide del suo tempo e che consegna alla regione una soluzione necessaria. Una soluzione che ci porta nel futuro ed apre ad un nuovo modo di rapportarsi al tema dei rifiuti".

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