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Piano traffico, nuovo parcheggio d’interscambio e chiusura su viale Otranto

Dopo il flop di domenica scorsa l'assessore alla mobilità, Luca Pasqualini, prova a correre ai ripari. L'ordinanza per le festività è stata integrata e amplia l'area d'interdizione con l'aggiunta di altri parcheggi in via Bari, nel rione San Sabino. Ma il malcontento resta ancora alto

L'assessore Pasqualini.

LECCE – Doveva essere un Natale all’insegna della serenità e della circolazione moderata quello dell’assessore comunale Luca Pasqualini, che aveva lanciato il suo Piano traffico denominato “Natale in Bus” mettendo in risalto le percorrenze appositamente studiate e i soli tre giorni di chiusura alle auto, ma qualcosa non è andato come doveva.

La città nella prima domenica di chiusura è andata letteralmente in tilt. Un caos che a Pasqualini è valso un coro di polemiche dall’opposizione, qualcuno ha addirittura chiesto le sue dimissioni, e un obbligatorio mea culpa che, però, è arrivato prontamente insieme alla nuova ordinanza che sulla precedente del 2 dicembre scorso ci mette una toppa.

A onor del vero lo stesso assessore aveva apertamente dichiarato in conferenza stampa che la sua sarebbe stata una prova strategica, una di quelle che i militari effettuano prima delle grandi manovre. E aveva anche affermato che stante l’ordinanza non si doveva escludere la possibilità di correzioni e aggiustamenti in itinere.

Già perché se è vero che la strategia di Pasqualini non ha funzionato a dovere una parte della mancata riuscita la si potrebbe attribuire all’eccesso di zelo e di apertura che l’assessore, rispetto agli anni passati, aveva deciso di applicare per non barricare la città soprattutto a chi viene da fuori da un lato, e per andare incontro alle esigenze dei commercianti, tra i primi guarda caso a protestare, dall’altro. E vuoi che si era fatto appello al senso civico e, ma sarebbe bastato il solo buonsenso, dei cittadini, vuoi che a Lecce anche per andare a gettare i rifiuti nel cassonetto sotto casa si è soliti prendere l’automobile, resta il fatto che un’aggiustata bisogna darla.

Così l’anello di chiusura è stato ampliato e adesso comprenderà viale Otranto. I veicoli, infatti, giunti in prossimità dell’incrocio con viale Don Minzoni dovranno incanalarsi verso Torre del Parco. Ciò per decongestionare via Cavallotti che la scorsa settimana era stata presa d’assalto perché era l’unica possibilità interna per giungere in zona Mazzini. Un nuovo parcheggio di interscambio in via Bari si aggiungerà a quelli dell’area ex Foro Boario ed ex Carlo Pranzo. Sembra dunque non essere bastato il flusso di millle 800 passeggeri, stando alle stime dell’ufficio Traffico, che avrebbero utilizzato le navette, evitando ben 700 automobili nel centro cittadino.

Restano però invariati i giorni di chiusura domenicale che, togliendo il 7 appena trascorso, confermano il 14 e il 21 dicembre.

Nelle due domeniche, così, dalle 17:30 alle 21:30 il traffico potrà scorrere a senso unico di marcia su viale Don Minzoni, nel tratto da viale Otranto a via Salomi, a esclusione dei bus. Mentre sarà attivo il divieto assoluto di transito ai veicoli su viale Otranto, nel tratto compreso tra viale Don Minzoni e via Cavallotti, e da viale Porta d’Europa nel tratto da via Carluccio e piazza dei Bastioni. Nel documento integrativo, inoltre, si ribadisce che nei giorni non interessati dall’ordinanza, e fino al 6 gennaio, si potranno prendere ulteriori provvedimenti e contromisure per una migliore circolazione stradale. Chiaramente sono esclusi dal provvedimento i mezzi di soccorso, pronto intervento e forze dell’Ordine, protezione civile e linee urbane di navette e bus. Per il resto, ci sentiamo di aggiungere, che la città è sempre quella, ma le auto aumentano di anno in anno, come la pigrizia.

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