Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Pug, la proposta a Perrone: “Tavole e contenuti esposti all’Apollo”

L'idea è di Carlo Salvemini: "Tutti i cittadini devono poter fare un bilancio". Incontri tematici sul piano presso il comitato di Alessandro Delli Noci

LECCE – Il piano urbanistico generale è senza dubbio uno dei temi cardine della prossima campagna elettorale. La ragione è evidente: è lo strumento che determina lo sviluppo della città nei prossimi decenni, non solo in senso materiale ma anche qualitativo perché indirizza le scelte di tipo economico e sociale.

Da oggi il provvedimento, che il sindaco Paolo Perrone intende adottare entro la fine del suo mandato, è consultabile presso l’Ufficio tecnico del Comune di Lecce e di ogni sua piega si inizierà a discutere nelle commissioni consiliari prima del voto finale dell’assise cittadina. Ma per Carlo Salvemini, candidato alle elezioni comunali, “occorre andare incontro alla città, aprire una grande discussione pubblica che finalmente è possibile, carte alla mano”.

Il consigliere di minoranza ricorda a Perrone di non aver tenuto fede all’impegno assunto nel 2012 rispetto all’apertura di un centro pubblico dove discutere di tutte le trasformazioni della città e dunque propone al primo cittadino di utilizzare il Teatro Apollo come spazio pubblico nel quale esibire le carte tecniche e tutti i contenuti del Pug: “Perché tutti i leccesi, non solo i consiglieri comunali e i portatori di interessi, si rendano conto di come Lecce sia cresciuta, migliorata, faccia i conti con tanti errori. Tutti devono poter fare un bilancio vero, consapevole e capire verso quale idea futura dobbiamo tendere”.

Di Pug si parlerà anche domani, mercoledì, nel comitato di Alessandro Delli Noci (in piazza Vittorio Emanuele II, angolo con via D’Aragona, dalle 18), l’ex assessore che ha lasciato la giunta in autunno per concorrere alle prossime elezioni amministrative alla testa di un gruppo di cinque liste.

“Il Piano Urbanistico Generale ridisegna la città e la consegna alle future generazioni- dichiara Delli Noci - quindi non può essere considerato un semplice strumento tecnico giuridico, ma piuttosto uno strumento programmatico interdisciplinare che deve essere sottoposto ad una consultazione pubblica. Il Pug, approvato gli ultimi sessanta giorni di dieci anni continuativi di gestione e dopo vent’anni di gestazione non può avere colore politico e deve essere espressione dell’interesse pubblico e sociale condiviso e riconosciuto".

L’invito di Delli Noci, per quello che è il primo di una serie di incontri pubblici, è rivolto a tutti gli attori delle trasformazioni (archeologi, agronomi, geologi, paesaggisti, sociologi, economisti, architetti, ingegneri, commercianti ecc.) che, attraverso le loro competenze e professionalità coinvolgeranno i cittadini nella lettura e comprensione di documenti tecnici e degli elaborati grafici. 

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