Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

"Piazza Ariosto non sembrerà più il Kosovo bombardato"

Pubblicato il progetto per la riqualificazione dell'area. Costo complessivo: 80mila euro. Perrone: "Il degrado ha i giorni contati". Nei giorni scorsi sul caso era sceso in campo Antonio Rotundo

E' in pieno centro, ha le potenzialità di un importante punto di aggregazione per il sociale ed commercio, ma è divorata da un immeritato degrado. E' piazzetta Ludovico Ariosto, uno dei pugni nell'occhio di Lecce. Il dibattito su questa piazza, in queste prime battute di campagna elettorale, è particolarmente acceso. Nei giorni scorsi Antonio Rotundo, candidato sindaco dell'Unione, ha incontrato residenti e commercianti della zona. "Sembra il Kosovo dopo i bombardamenti", ha detto qualcuno di fronte all'esponente dei Ds. Che ha risposto: "Questa piazza va totalmente riqualificata e radicalmente ristrutturata. Rappresenta un punto molto importante per il piccolo commercio e va attrezzata in maniera adeguata perché sia utilizzata come moderno mercatino di quartiere".

Oggi, la replica, da parte di Paolo Perrone, vicesindaco, assessore ai Lavori pubblici e candidato al ruolo di primo cittadino per il centrodestra. Il quale ha ammesso: "Piazza Ariosto versa in una situazione di degrado". Aggiungendo, però, che la situazione "ha i giorni contati". Ieri, infatti, è stato pubblicato il bando per i lavori di riqualificazione della piazza, con gara fissata per il 27 marzo. L'importo totale del progetto è 80mila euro.

I lavori riguarderanno il recupero dell'area, che sarà destinata a verde attrezzato. Previsti manutenzione delle aiuole (con la rimozione e sostituzione dei cordoli, da realizzarsi in "pietra di Apricena"), potenziamento dell'illuminazione, inserimento di opere a verde e arredo urbano, pavimentazione pedonale in pietrini di cemento, ampliamento della rete di fognatura bianca, e sistemazione delle postazioni del commercio che verranno tutte confermate. La presentazione ufficiale del progetto è fissata per martedì 27 febbraio.


"Siccome teniamo al benessere e alla salute di tutti - ha commentato con una punta di ironia Perrone - il nostro obiettivo è anche quello di evitare a qualche candidato sindaco di provare la fastidiosa sensazione di essere come nel Kosovo bombardato al passaggio dalla piazza".

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