Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Piazza Partigiani: "Concertazione ma senza istruttoria"

Il comitato contrario alla vendita dell'area della scuola materna giudica inconcludente la discussione di ieri in Consiglio e chiede a Monosi che venga ritirata la proposta di istruttoria pubblica

LECCE - Nessun pregiudizio nei confronti di una soluzione bonaria della questione della scuola materna di Piazza Partigiani, inserita nel piano triennale delle alienazioni, ma nessuna rinuncia all'idea che la struttura possa "presto ritrovare il suo ruolo di servizio indispensabile per il quartiere".

Il giorno dopo la discussione in Consiglio comunale - che la minoranza aveva da tempo richiesto - il comitato civico che raccoglie le voci dei cittadini contrari alla vendita dell'area, ha chiesto con nettezza all'amministrazione comunale di rinunciare all'istruttoria pubblica come strumento per decidere le sorti della scuola.

I responsabili del comitato ritengono questa una condizione indispensabile per procedere con il tavolo di concertazione concordato proprio ieri con l'assessore al Bilancio Attilio Monosi. E, con riferimento alla seduta dell'assise cittadina, "il Comitato si rammarica che le lunghe ore di discussione non abbiano prodotto alcuna decisione favorevole", come hanno in un comunicato i portavoce Paolo Pallara e Marcello Cavalera, firmatario ieri della nota di intesa.

I cittadini chiamano dunque l'esecutivo cittadino ad una "prova di correttezza e di reale disponibilità all'ascolto", e, perciò, si attendono un gesto concreto sin dal prossimo Consiglio, in programma lunedì prossimo. L'obiettivo dichiarato è di veder eliminato ogni riferimento all'istruttoria pubblica e stabilita "la concertazione con il Comitato come strumento di definizione della questione, nelle more di una sospensione che ovviamente sarà legata ai tempi di giudizio del Tar", cui è stato presentato ricorso che dovrebbe essere valutato in prima istanza il 23 marzo.

Perché ciò accada però bisognerebbe rivedere la delibera di giunta, approvata una settimana addietro in commissione Bilancio, con la quale la posizione della scuola era stata "congelata" in attesa dell'attivazione e dell'esito dell'istruttoria pubblica. Modificata o meno, la delibera che verrà approvata nel prossimo Consiglio verosimilmente indurrà i giudici amministrativi, che si riuniranno dopo due giorni, a non concedere la sospensiva richiesta dal comitato per il venir meno delle ragioni di urgenza che hanno motivato il ricorso.

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