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Strada 275, il legale dell’ati Matarrese: “Inopinabile sentenza del 2014”

L’avvocato Pietro Quinto ha etichettato come "impossibile" la richiesta, da parte del Consorzio bolognese, di affidamento del cantiere

Foto di repertorio

LECCE  - A distanza di alcune ore dalla richiesta avanzata ad Anas, da parte del gruppo temporaneo di impresa CCC-Igeco-Aleandri, di affidamento dei cantieri, giunge la risposta dell’altra azienda temporanea “concorrente”, composta da Matarrese e Coedisal. Altro capitolo della complessa vicenda relativa al raddoppio della strada 275. Il legale dell’ati Matarrese, Pietro Quinto, ha infatti scritto all’ente di gestione delle strade e all’Autorità nazionale anticorruzione, per sottolineare quanto sancito dal Consiglio di Stato, con la sentenza del 2014. Per sottolineare l’aspetto inopinabile del verdetto del giudice. L’affidamento dei lavori al Consorzio bolognese, stando a quanto dichiarato dal legale, non può essere immaginato, visti i precedenti.

Una sentenza, a detta dell’avvocato Pietro Quinto, che ha anche motivato le “gravi illegittimità che hanno inficiato l’aggiudicazione. In particolare, il Consiglio di Stato aveva affermato che non era ammissibile la sostituzione della originaria mandataria Uniland con la CCC. Lo stesso Consiglio di Stato – dichiara l’avvocato Quinto - alla luce dei vizi commessi ai danni dell’ati Matarrese-Coedisal, ha affermato che “la stazione appaltante avrebbe dovuto procedere all’annullamento dell’aggiudicazione e alla declaratoria di nullità del contratto fermo ogni ulteriore profilo di responsabilità dell’impresa nei confronti della stazione appaltante”.

Il legale fa anche riferimento alla condanna, da parte del Consiglio di Stato, al risarcimento da parte di  Anas del danno nella misura di circa 10 milioni nei confronti dell’ati Matarrese-Coedisal, “come altresì ha testualmente affermato “resta comunque salva la possibilità che Anas nella sua esclusiva e responsabile competenza in relazione alle «macroscopiche illegittimità» rilevate faccia luogo all’eventuale auto annullamento in autotutela dell’aggiudicazione ed alla conseguente risoluzione del contratto”.

“Risulta evidente – afferma il legale dell’Ati Matarrese - che se ciò avvenisse le «macroscopiche illegittimità» sarebbero denunziate in sede penale da chi ha subito nel 2012 la illegittima estromissione dall’aggiudicazione. Ed invero se tutto ciò non fosse accaduto dal 2012 la Matarrese avrebbe già cantierizzato i lavori della 275. Certo – conclude l’avvocato Quinto - tutto può succedere, secondo quanto dichiarato da Cantone e riportato da alcuni organi di stampa, ma di certo non l’aggiudicazione alla CCC. A questo proposito – afferma da ultimo il legale – è da chiedersi come sia stato possibile che dopo la sentenza del Consiglio di Stato risalente al mese di luglio del 2014, si sia arrivati solo a dicembre 2015 a registrare un intervento – proceduralmente non condivisibile di Anac, che, mettendo tutto in un unico calderone, invece di sciogliere i nodi della vicenda li ha ulteriormente ingarbugliati. Ed è anche sorprendete l’ulteriore affermazione, riportata sulla stampa di ieri, del Presidente di Anac secondo cui la strada 275 «sarebbe diventata inutile»”.

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