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Una “pigotta” salva vita, arriva l’adesione al progetto dell’Unicef

Il Comune di Uggiano La Chiesa partecipa all'iniziativa che mira a combattere il tasso di mortalità infantile nei paesi africani, con l'acquisto di una semplice bambola. Piconese: "Crediamo nel lavoro quotidiano dell'Unicef"

UGGIANO LA CHIESA – “Pigotta: la bambola salva vita” è il titolo dell’ormai rinnovato appuntamento dell’Unicef, con un’iniziativa mirante a combattere il tasso di mortalità infantile nei paesi africani. Il Comune di Uggiano La Chiesa, nell’ottica dell’impegno nelle politiche della cooperazione internazionale aderisce al progetto. L’amministrazione comunale ha già avviato un percorso di collaborazione e di sostegno alle attività dell’Unicef, mediante l’adesione al progetto “Città amiche dei bambini e degli adolescenti” che impegna il sindaco, Salvatore Piconese, a promuovere la piena realizzazione di quanto sancito dalla “Convenzione sui diritti dell’infanzia” sul proprio territorio.

Pertanto, il Comune sosterrà l’iniziativa dell’Unicef nei paesi africani mediante l’acquisto delle “pigotte”, le quali saranno donate nel corso del 2012 ai nuovi nati, testimoniando così la vicinanza della comunità locale nei confronti dei bambini africani bisognosi di cure e di assistenza: “Crediamo nel lavoro che l’Unicef svolge quotidianamente – spiega il primo cittadino - nella difesa e nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in ogni luogo del mondo, per questo riteniamo che il sostegno al progetto delle pigotte sia una scelta giusta e di grande impegno civile. Con una semplice delibera di giunta comunale il mio comune svolgerà un ruolo importante nella cooperazione internazionale a favore dei bambini africani e lascerà ad ogni nuovo nato un ricordo di solidarietà e di altruismo”.

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