Pini da abbattere per rifare i marciapiedi. Le associazioni incontrano l’assessore

Sono numerosi i portavoce che, nei giorni scorsi, hanno fatto una serie di proposte alternative a Gaetano Messuti affinché venga preservato il verde pubblico

Foto di repertorio

LECCE  - Le associazioni hanno incontrato l’assessore comunale Lavori pubblici, Gaetano Messuti, per discutere sulla salvaguardia e l’incremento del verde in Piazza Mazzini. Alla presenza della dirigente, Claudia Branca e del geometra Renato Franco, i portavoce delle organizzazioni del territorio, hanno interrogato l’esponente di Palazzo Carafa su alcuni punti. “Come mai il Comune non si è ancora dotato di un Piano del verde urbano, ma dichiara che esso sia in fase di emanazione?” è uno dei quesiti posti a Messuti. Ma l’oggetto del malcontento è anche rappresentato dal progetto di rifacimento dei marciapiedi: interromperlo, procrastinarlo e variarlo porterebbe soltanto a dei costi aggiuntivi. Un “danno erariale”, a detta delle associazioni.

Queste ultime, inoltre, hanno anche fatto notare come l’intervento non si possa definire di riqualificazione, bensì come intervento di messa in sicurezza e rifacimento dei marciapiedi. E l’abbattimento dei pini viene circostanziato come necessario a quello scopo. All’incontro erano presenti Alessandro Presicce (Adoc), Giuseppe Raganato (Catone-Peppino Basile), Maria Cucurachi (Comitato verde Santa Rosa), Giovanni Seclì (Forum Ambiente e salute), Alessandro Leucci (Lecce Bene Comune), Mario Fiorella (Italia nostra), Riccardo Rella (Speleotrekking), BrunoVaglio (agronomo paesaggista) e Vittorio De Vitis (Wwf Salento).

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Tutti assieme hanno richiesto all’amministrazione leccese di considerare il danno alla salute dei cittadini, oltre a quello erariale, che provocherebbe l’abbattimento di arbusti vecchi di 50 anni. A gran voce, dunque, spingono l’assessore a un ripensamento dell’intervento di rifacimento, senza l’abbattimento degli alberi. Esemplari che, qualora malati o deboli, potrebbero quanto meno essere sostituiti.

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