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Pini pericolanti in contrada Pittuini, il Comune dispone l’abbattimento

La relazione tecnica degli agronomi impone la soluzione estrema per alcune alberature del viale per garantire la sicurezza

NARDO’ – La relazione tecnica dell’agronomo incaricato dal Comune di verificare lo stato di salute e soprattutto di pericolosità di alcuni alberi di pino di contrada Ascanio-Pittuini, in agro di Nardò, non lascia alcun margine di ripensamento: per le piante è stato stabilito un “un rischio estremo” e per 26 pini ad alto fusto sarà necessario ricorre all’abbattimento. Lo ha stabilito l’amministrazione comunale di Palazzo Personè sulla base della specifica relazione tecnica dell’agronomo Rosario Centonze, che valutando la massima pericolosità per le alberature ne ha consigliato l’immediato abbattimento. Solo per i ventisei pini considerati irreversibilmente compromessi sarà necessario dunque procedere con la soluzione estrema del taglio, mentre su restanti alberi (in totale i pini lungo la strada sono novantacinque) il Comune ha disposto di effettuare degli interventi di potatura e contenimento, soprattutto su trentotto piante che presentano una situazione particolarmente delicata per quanto riguarda la stabilità e la sicurezza.

La questione relativi agli interventi e sul destino dei 95 pini della strada Ascanio-Pittuini aveva già da tempo animato anche il dibattito politico e mosso alcune rimostranze degli ambientalisti nel recente passato soprattutto quando le conseguenze del maltempo e del passaggio di una tromba d’aria avevano ulteriormente compromesso la stabilità e la sicurezza lungo il viale. Per questo l’amministrazione comunale retta dal sindaco Pippi Mellone aveva già valutato con una determina comunale, nell’inverno scorso, di procedere con l’abbattimento e la sostituzione dei pini ad alto fusto. Una decisione supportata anche da una raccolta di firme di circa 130 residenti della zona che reclamavano la messa in sicurezza della strada alberata. Di contro vi era stata da subito la presa di posizione da parte del consigliere comunale Pd, Lorenzo Siciliano, che aveva lanciato anche una petizione on line, per far impedire l’abbattimento e promuovere la ricerca di soluzioni alternative per salvare i pini di contrada Pittuini. La situazione si è così evoluta sino alla recente decisione della giunta comunale di Nardò che si basa sui dettami della relazione tecnica. Relazione che giunge alla fine di una serie di passaggi formali e di verifiche con il Servizio foreste della Regione, con la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, con il Corpo forestale dello Stato, che hanno consentito di rilevare l’inesistenza di vincoli e la necessità di procedere ad interventi urgenti di messa in sicurezza. 

Da Palazzo Personè si precisa altresì come da tempo la situazione dei pini di contrada Ascanio-Pittuini, fortemente compromessi e instabili, viene monitorata con attenzione, anche per le numerose sollecitazioni dei residenti che quotidianamente percorrono la strada. Più volte in passato rami e arbusti, soprattutto a causa di avverse condizioni meteo, sono caduti determinando grossi rischi anche per le persone. L’ultimo episodio in ordine di tempo lo scorso febbraio  a causa del maltempo e con la caduta di un grosso ramo e l’intervento della polizia locale e dei vigili del fuoco. Su quegli alberi un importante intervento di potatura e di alleggerimento delle chiome è stato effettuato già nel 2014, ma non ha risolto il problema. 

Nel tempo le radici degli alberi hanno invaso l’area sottostante la pavimentazione delle abitazioni provocando il sollevamento delle stesse e arrecando danni molto seri, nonché il pericoloso sollevamento del manto stradale. La situazione attuale dei pini secondo la valutazione del Comune ha quindi di fatto annullato il loro valore ornamentale, ma soprattutto non garantisce più la pubblica incolumità. Sulla base della stessa relazione tecnica si procederà inoltre all’abbattimento e alla immediata sostituzione di due pini e della palma di via Bonfante (in corrispondenza di un negozio di ferramenta) che hanno provocato dissesti nella pavimentazione stradale, già causa di incidenti, e danni alle abitazioni i cui proprietari hanno già avviato richieste di risarcimento.

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