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“Più forza al piccolo commercio”: Salvemini vuole rilanciare i mercati rionali

Il candidato del centrosinistra vuole dare nuova linfa al comparto, ripensando Settelacquare, Porta Rudiae, piazza Libertini e via Bari

LECCE – Il candidato della coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni amministrative, Carlo Salvemini, questa mattina ha incontrato il cuore pulsante dell’economia cittadina: gli operatori commerciali. L’obiettivo? Ripensare, complessivamente, l’organizzazione dei mercati rionali per rivitalizzare il comparto. “Bisogna intervenire con un progetto urbano sistemico che, coinvolgendo i commercianti, rilanci tutti i mercati cittadini per farli diventare veri e propri attrattori urbani, anche per i turisti”, ha spiegato.

Il nodo centrale del problema è nella concorrenza spietata e giocata ad armi impari con i grandi centri commerciali: “Tra il 2008 e il 2016, si è verificato calo del 12 percento degli esercizi commerciali diffuso in tutti i quartieri della città, e del 16,7 percento nel centro storico – ha commentato Salvemini -. Per contrastare la crisi del piccolo commercio serve una strategia integrata che agisca sul nuovo Pug, una politica di agevolazioni fiscali e calmieramento dei prezzi di affitto, una strategia di promozione del commercio e dell’artigianato, che veda saldamente unite e coordinate amministrazione e associazioni di categoria”. Tra le azioni preliminari vi è l’ammodernamento degli spazi con una decorosa dotazione tecnologica.

“Nella zona del mercato Settelacquare provvederemo a una radicale modifica urbanistica dell’area,  dismettendo gli attuali box in drammatico degrado e ripensando l’area commerciale integrandola con l’attuale mercato coperto, da riqualificare insieme al multietnico – ha puntualizzato - . La orribile distesa d’asfalto che caratterizza l’area diventerà uno spazio verde attrezzato con servizi, alberature e percorsi ciclopedonali, che rendano questa zona attraente e piacevole da frequentare, a partire dai residenti del quartiere”.

Grandi progetti anche per il mercato di piazza Libertini: “L’amministrazione comunale si farà carico di sostenere i commercianti, per sostituire le attuali pagodine con strutture leggere e amovibili. Con uno sforzo congiunto tra Comune e commercianti possiamo tutelare il doppio interesse della città di garantire la visibilità e la godibilità del Castello e di tutelare gli sforzi di chi lavora”.

Ugualmente, secondo Salvemini il mercato di Porta Rudiae va messo in sicurezza e dotato di un servizio di vigilanza: “Questo mercato, insieme a Settelacquare, sarà oggetto di una riqualificazione che consentirà ai clienti non solo di fare la spesa ma anche di consumare cibo a chilometro zero in un’area apposita”.

E ancora: il mercato bisettimanale di via Bari sarà oggetto di un ripensamento per migliorarne la raggiungibilità e l’accessibilità mentre la galleria commerciale Mazzini dovrà  trovare un rapporto più forte e diretto con la piazza, diventando un tutt’uno con essa. L’esponente di centro sinistra immagina anche un marchio cittadino per l’artigianato di eccellenza e una proposta di legge regionale sull’artigianato artistico e dei locali storici di Puglia

“L’artigianato tradizionale leccese soffre fenomeni di marginalizzazione e non ha trovato in questi anni adeguati spazi e progetti di valorizzazione – ha concluso Salvemini -. Da sindaco intendo censire le botteghe e i locali storici tradizionali e i nuovi laboratori di giovani designers.  Lecce deve farsi promotrice di una proposta di legge regionale che ci consenta di creare botteghe- scuola per attrarre giovani leve e generare lavoro. Al castello Carlo V intendo dare vita a una vetrina permanente sull’artigianato cittadino in modo da non disperdere questo patrimonio culturale e renderlo visibile e accessibile ai turisti”.

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