Politica Minervino di Lecce

Più liquidità per le casse del comune di Minervino

Nell'ultimo consiglio, è stata approvata la rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e prestiti: rate più leggere e maggiore disponibilità per le casse. Per l'opposizione, mossa discutibile

Il sindaco Ettore Caroppo-4

MINERVINO - Il comune di Minervino rinegozia i mutui con la Cassa dei Depositi e prestiti: maggiore liquidità nell'immediato per l'amministrazione comunale e rate più leggere per l'ente. È questo il risultato del dibattito, emerso nell'ultimo consiglio comunale, dove la proposta di rinegoziazione dei mutui è passata con i voti della sola maggioranza.

Nell'atto di delibera, si specifica come, preso atto dei contenuti della circolare della cassa Depositi e Prestiti con cui si comunicavano le condizioni per rinegoziare i mutui, si accolga la proposta presentata, ritenendola "vantaggiosa per l'ente", in quanto "comporta una riduzione del tasso medio di interesse fisso praticato sui mutui dal 6,18% al 5,52%" e una riduzione della rata semestrale da 119mila euro circa, a quasi 68mila euro, con un prolungamento della durata di ammortamento, permettendo una riduzione dell'onere per rimborso prestiti.

L'opposizione "Insieme per Costruire" nella dichiarazione di voto ha specificato la propria contrarietà al punto in esame, considerando la proposta, presentata dal sindaco, non conveniente ed altresì ingiusta per i cittadini in quanto tale operazione avrebbe una illusoria utilità nella creazione di maggiore liquidità immediata, scaricando il maggior costo sugli esercizi finanziari futuri. In pratica, si consegnerebbe, per l'opposizione, in eredità, un debito alle generazioni che verranno.

Nella discussione, il capogruppo di opposizione, Fausto De Giuseppe, ha sottolineato l'importanza dell'argomento, evidenziando come ci si sia "ridotti all'ultimo momento come sempre": "Sarebbe stato opportuno - ha dichiarato - discuterne in tempo utile per meglio valutarne gli effetti. Certo che si avrebbero benefici sulla liquidità, ma così facendo impegneremmo i bilanci futuri, cosa questa che appare alquanto irresponsabile. Con quale criterio si è deciso di procedere?". De Giuseppe ha spiegato che facendo personalmente delle simulazioni, la rinegoziazione in atto porta a pagare interessi maggiori per circa 500mila euro.


"Ogni buon commercialista - commenta il sindaco Ettore Caroppo - a un proprio cliente o ad un'azienda privata, quando una banca dà la possibilità di spalmare le rate di un mutuo per investire in qualcosa di nuovo, consiglierebbe questa scelta per incrementare la produttività. È esattamente quello che abbiamo fatto noi come amministrazione, assicurandoci fin da subito la possibilità di avere 100mila euro, in tempi di difficoltà economiche, da impegnare in confinanziamenti per le opere che servono al paese".

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