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Foto di repertorio: il sindaco di Lecce.

Foto di repertorio: il sindaco di Lecce.

Salvemini fra bilancio in affanno e la speranza di più risorse nel 2021

Il sindaco di Lecce tira le somme di un anno difficile anche per le casse dell'ente. "In cantiere - ha ricordato - abbiamo molti progetti come il completamento dell'ex Enel e la valorizzazione del Castello Carlo V"

LECCE – “Ci auguriamo che il prossimo anno possa essere migliore di quello appena trascorso”: così il sindaco di Lecce ha salutato la stampa, e i cittadini, nella consueta conferenza di fine anno. L'occasione è stata utile a fare un bilancio di questo 2020 dal punto di vista di un'amministrazione comunale costretta a fare i conti con l'esiguità di risorse a disposizione.

“L'ente si trova in manovra di equilibrio e la leva fiscale è al massimo – ha ribadito Carlo Salvemini –: dobbiamo misurarci con le nostre difficoltà”. Con queste parole il primo cittadino ha messo le mani avanti rispetto alla possibilità di offrire ulteriori ristori alle categorie più colpite dalla pandemia e dagli stop imposti alle attività (commercianti, ristoratori e negozianti).

“Non possiamo attingere alle casse comunali per elargire risorse perché ciò è di competenza del governo nazionale. Se potessi lo farei, conscio dell'importanza di mantenere la coesione sociale in un momento così difficile. Nel 2020 è stato però sospeso il pagamento della Tosap e ci auguriamo che l'esenzione possa essere estesa anche al 2021”.

In ogni caso, ha ricordato lui, il Comune sinora è stato capace di garantire buoni spesa per i cittadini più fragili per un valore complessivo di 1 milione e mezzo di euro. E riguardo alle cicliche polemiche che toccano gli ambulanti, lo stesso Salvemini ha spiegato che Palazzo Carafa non ha mai ostacolato lo svolgimento delle attività ma si è limitato a richiamare gli operatori ad un costante rispetto delle norme anti-covid: “Abbiamo solo chiuso il mercato di Settelacquare in chiave prudenziale dopo l'accertamento di alcuni casi di positività”.

“Il Comune ha chiuso con affanno l'esercizio di bilancio del 2020 e siamo stati costretti a sostenere una dolorosa cura dimagrante dei servizi pubblici, che ha toccato le politiche sociali – ha aggiunto lui -. Ciò ha determinato un impoverimento della pianta organica e mancano 300 unità lavorative per raggiungere la soglia di equilibrio dell'ente”.

Le speranze per il 2021 sono riposte anche nella prossima legge di bilancio. “Aspettiamo le novità normative del governo ma abbiamo comunque bisogno di un paracadute e di nuove assunzioni per garantire i servizi ai cittadini”, ha precisato il sindaco.

Al netto dei problemi finanziari, però, il Comune ha già fissato gli obiettivi strategici per il prossimo anno. E le scadenze sono numerose: dal Pug da portare in giunta al piano comunale delle coste, dal completamento del documento strategico del commercio fino alla realizzazione dei piani di mobilità sostenibile.

Nel giro dei prossimi mesi è anche prevista la totale copertura del sistema di raccolta differenziata in città e un progetto di valorizzazione del Castello Carlo V.

Per quanto riguarda il parcheggio ex Enel, il suo completamento è atteso entro la prossima estate e l'amministrazione è al lavoro anche sul progetto dell'ex caserma Massa, con l'obiettivo di realizzare in quell'area uno spazio polifunzionale, un mercato e un parcheggio sotterraneo. “Abbiamo diversi progetti in cottura. La nostra soddisfazione è quella di incastrare le tessere di un puzzle ma per vedere il risultato finale occorre pazienza”, ha concluso il sindaco.

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