Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Playground, area fitness e omaggio a De Candia: Parco Corvaglia nel 2020

Nel 2006 le ruspe invasero l'area difesa dai residenti contro l'idea di un mercato e di un parcheggio. Senza quella "resistenza" non ci sarebbe stato il progetto di riqualificazione presentato a Palazzo Carafa

LECCE - Senza quella pagina di resistenza civica scritta tra l'estate del 2005 e la primavera del 2006, oggi, quasi 13 anni dopo, quel progetto non avrebbe visto nemmeno la luce. Parco Corvaglia sarà un grande playground con un campo per basket e pallavolo, un'area fitness ombreggiata con leggeri pergolati e  con attrezzatura fissa e le postazioni per il gioco dell'oca: un'area sportiva informale, insomma, che l'ufficio per l'edilizia residenziale pubblica (Erp) del Comune ha concepito in maniera complementare al parco dell'ex chiesetta Balsamo, destinato ai più piccoli. 

Il progetto definitivo è stato redatto e il 6 ottobre sarà presentato ai cittadini nel corso di un incontro pubblico: prima della fase esecutiva, infatti, è possibile apportare migliorie e i residenti potranno avanzare le loro considerazioni e priorità. Del resto la voce degli abitanti fu fondamentale quando l'amministrazione comunale di allora - sindaco era Adriana Poli Bortone - decise di realizzare un'area mercatale con parcheggio sotterraneo. Di politico quella sollevazione non ebbe nulla: il presidente di quella circoscrizione, la Rudiae Ferrovia, era di Forza Italia e tradizionalmente votato a destra il quartiere: per questo la giunta dell'epoca presumeva di avere vita facile, ma si sbagliò

Il 26 luglio iniziò l'occupazione dell'area che molti difendevano in quanto unico vero polmone verde del rione e iniziò un lungo braccio di ferro tra ricorsi, riunioni e assemblee fino all’entrata in scena delle ruspe, nell’aprile successivo ma il parco si salvò perché i cittadini si opposero mentre della questione venne investita anche la procura della Repubblica. Fece seguito un’inchiesta e ne scaturì un procedimento penale conclusosi nel dicembre del 2011 con la condanna per falso a due anni – pena sospesa – per l’allora dirigente del settore Urbanistica, Raffaele Attisani. Nel 2014 la terza sezione penale della Corte di Cassazione dichiarò prescritto il reato.

In tutti questi anni Parco Corvaglia è rimasto come in sospeso, alla stregua di un rione dove il passaggio di decine di nuclei familiari dalle “case minime”, alcune delle quali abbattute mentre altre lo saranno a breve, ai nuovi alloggi di via Pozzuolo si inserisce in una vicenda più ampia, multiculturale e universitaria. Anche pensando a questa identità stratiforme si è deciso di riqualificare l’area come un unico soazio ludico e ricreativo, non recintato e sempre fruibile. È prevista anche un’area per cani, divisa dal resto del parco da rete metallica, siepi e inserti in muratura con pietra locale.

L’architetto Tiziana Panareo, presente in conferenza insieme al dirigente Giovanni Puce, ha spiegato che il progetto è stato redatto partendo dalla collocazione attuale degli alberi, molti dei quali sono stati piantati dai residenti proprio in quel periodo convulso, e sarà aggiunta nuova collocazione. Ci saranno panchine adeguate a una comoda sosta e sarà reso accessibile lo spazio tra i due blocchi di alloggi Erp in modo da creare una continuità tra Parco Corvaglia e Chiesetta Balsamo. Spazio anche per un omaggio a Edoardo De Candia, artista che in quel quartiere è nato, con la riproduzione di alcuni tratti grafici.

La spesa complessiva, a valere sui fondi Prusst (programmi recupero urbano e sviluppo sostenibile del territorio), è di 337mila euro: entro l’anno l’amministrazione conta di bandire la gara alla quale faranno seguito i tempi tecnici per eventuali ricorsi e poi si darà l’avvio al cantiere. L’obiettivo è di consegnare il parco riqualificato all’inizio del 2020.

“Siamo felici di poter restituire all'intera città e in particolare ai residenti del quartiere San Pio un Parco urbano finalmente riqualificato e pensato per tutelare uno spazio a verde e favorire momenti di incontro e socializzazione – ha dichiarato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Delli Noci. Uno spazio pubblico dove le persone di tutte le età possono soddisfare i propri bisogni legati allo sport, al divertimento e al confronto, anche per combattere, nel caso delle persone più anziane, la solitudine. Abbiamo realizzato un progetto che vogliamo sia, nella sua fase esecutiva, non solo condiviso con i residenti ma migliorato dagli stessi. Per questa ragione, sabato 6 ottobre alle ore 10 presenteremo il progetto all'interno del parco e raccoglieremo tutte le indicazioni, le sollecitazioni e le idee per migliorarlo col contributo di chi vive quotidianamente quella zona”.

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