Politica

Parentopoli al concorso? Scontro al vetriolo tra Capone e Monosi

Botta e risposta tra l'esponente dell'opposizione e l'assessore dopo la pubblicazione degli esiti del concorso per sei posti da istruttore amministrativo contabile al Comune di Lecce. In allegato tutta la graduatoria

L'assessore Attilio Monosi

 

LECCE – Tra i sei vincitori del concorso per istruttore amministrativo contabile bandito dal Comune di Lecce non ci sono candidati illustri, legati cioè da vincoli di parentela o di altro tipo con amministratori, personaggi politici o dirigenti di Palazzo Carafa. Lo ha detto a chiare lettere, l’assessore Attilio Monosi, che tra le deleghe ricevute dal sindaco ha anche quella al personale, rispondendo alla presa di posizione di Loredana Capone che aveva sottolineato la ricorrenza di cognomi celebri nella graduatoria apparsa sul sito del Comune di Lecce e che è pubblicata integralmente in allegato.

“Poco più di 400 persone erano state ammesse a sostenere gli orali: è mai possibile che tra i primi 50 si collochino in così gran numero i congiunti degli amministratori?”, si è chiesta questa mattina la vice presidente della Regione e consigliera del Pd a Palazzo Carafa. “Nei mesi scorsi il sindaco aveva gridato allo scandalo per la presunta parentopoli in altri enti, tra cui la Provincia, ed espresso il proprio apprezzamento per la meritocrazia e la valorizzazione delle eccellenze: è mai possibile che non susciti in lui alcun sospetto la lettura di quei nomi apparsi in cima a questa graduatoria? E i tanti, preparati e competenti, ma sprovvisti dell’illustre legame di parentela, come sono stati valutati? Era forse previsto che il cognome fosse riconosciuto quale titolo per far lievitare il punteggio? Oppure è soltanto una coincidenza? Forse, qualcuno mi risponderà, la bravura e la preparazione dipendono da un fattore genetico. Ma possibile che ad avere questo fattore genetico sia soltanto chi è legato agli amministratori passati e presenti di questa maggioranza, i loro collaboratori, le loro segreterie, le persone a loro legate da vincoli affettivi”?

Ma, nel momento in cui la polemica dovrebbe tradursi in denuncia circostanziata, il livello di confronto resta sul piano politico, animato dai “soliti” botta e risposta. L’esponente della giunta ha, da parte sua, offerto un'altra chiave di lettura della graduatoria, non smentendo tra l'altro la presenza di cognomi "pesanti": “Loredana Capone dimostra di allungare e accorciare la memoria in base a ciò che più le conviene. Oggi spara a zero sugli amministratori di Palazzo Carafa, insinuando di aver agevolato il buon posizionamento in graduatoria di nomi legati a personaggi politici che sono al governo della città. Un posizionamento però - e questo nessuno dell’opposizione ha cura di sottolinearlo - che non porta ad alcun collocamento professionale, perché saranno soltanto sei i soggetti che riusciranno a portare a casa il posto di lavoro. E guarda caso, tra questi, non compare alcun parente illustre”.

caponeok-3Poi il contrattacco: “Vorrei riportare alla memoria di Loredana Capone, invece, che ai tempi della Provincia guidata dal centrosinistra, in cui lei era peraltro vicepresidente, i familiari di amministratori e di personaggi di spicco della scena politica dell'epoca non solo partecipavano ai concorsi, ma venivano assunti. Il Comune di Lecce ha bandito un concorso per soli sei posti. Non esisteranno avanzamenti di alcun tipo e sarà rispettato il naturale posizionamento in graduatoria dei candidati. Proprio qualche giorno fa abbiamo adottato in giunta un provvedimento di fondamentale importanza che regola il fabbisogno del personale negli anni 2012-2014; fabbisogno che non va oltre i sei posti indicati dal concorso, anche e soprattutto in virtù del decreto Monti che fissa il tetto di spesa a non oltre il 40 per cento del personale andato in pensione. Questa, perciò, è l'ennesima polemica di una parte politica che non sa come impegnare il tempo sotto l'ombrellone e che, probabilmente, non ha altri elementi per tentare di gettare fango su un'amministrazione che sta dimostrando di saper ben governare”.

Incassata la replica, Capone ha voluto precisare quanto segue: “"Non è lo stesso Monosi che urlava contro la Provincia quello che oggi si compiace di tutti i parenti dei suoi colleghi nella graduatoria del concorso per istruttori amministrativo-contabili? Censore a singhiozzo a seconda degli interessi di parte. Gode oggi a difendere la correttezza di tanta eccellente parentela di vicini e, impunemente, pensa di giocare a scarica barile. Gioco che già fece male a qualche suo collega, che, all'epoca dei concorsi alla Provincia, riuscì anche ad inventare parentele inesistenti che fu poi costretto a smentire sonoramente. Ma io non ci sto a questo gioco: penso ai tanti che hanno partecipato contando solo sui loro meriti".

Consulta e scarica la graduatoria_del_concorso

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Parentopoli al concorso? Scontro al vetriolo tra Capone e Monosi

LeccePrima è in caricamento