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Martedì, 9 Agosto 2022
A Salice Salentino / Salice Salentino

Rappresentanza femminile in giunta, è polemica: pronto ricorso al Tar

Il gruppo di opposizione “Salice 2023” contro il presunto mancato rispetto della quota di donne in esecutivo: scontro in consiglio. Scalinci: “Abbiamo scritto al Prefetto per un intervento immediato”

SALICE – È polemica a Salice Salentino per la rappresentanza femminile nella nuova giunta Leuzzi: l’opposizione, guidata da Cosimo Gravili, evidenzia il mancato rispetto della quota rosa all’interno dell’esecutivo, ed attacca l’amministrazione, dicendosi pronta a ricorrere al Tar.  

Il primo consiglio comunale si è rivelato rovente, con uno scontro tra maggioranza e minoranza sul tema. Gravili e Francesca Scalinci del gruppo “Salice 2030” si sono appellati all’articolo comma 137 della Legge 56/2014 e all’articolo 48 dello statuto comunale, che prevedono che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”.

“Ad oggi – ha affermato Gravili - la giunta risulta composta da 4 uomini e 1 donna, mentre la Legge richiede la presenza di almeno due donne. Il sindaco afferma di non aver trovato nessuna donna disponibile a ricoprire la carica assessorile ma questa giustificazione, oltre che offensiva dell’intelligenza dei cittadini vista la presenza di numerose donne capaci nel territorio salicese, risulta anche contraddittoria, vista la disponibilità di una consigliera di maggioranza a ricevere le importanti deleghe alla Pubblica Istruzione, Politiche Universitarie, Diritto allo Studio”.

“Abbiamo scritto al Prefetto – aggiunge Scalinci - per un intervento immediato e anche alle consigliere per le pari opportunità della Provincia di Lecce e della Regione Puglia. In caso di mancata azione da parte di queste Autorità, abbiamo già pronto il ricorso al Tar Puglia per ripristinare la legalità nella composizione della giunta. Riteniamo inaccettabile questo modo di agire prevaricatore, prepotente e privo di attenzione al rispetto dei principi costituzionali di pari opportunità”.

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