Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Gestione dei rifiuti nelle sagre: Ecofesta insorge contro la Provincia di Lecce

I tre giovani promotori di un modello di sostenibilità ambientale molto apprezzato negli ultimi tempi puntano l'indice contro Palazzo dei Celestini che si sarebbe appropriato della loro idea, dopo aver evaso la richiesta di sostegno

LECCE – Si sentono defraudati della loro idea da parte dei soggetti nei quali avevano riposto la massima fiducia, la Provincia di Lecce e scavalcati dall’Unione delle pro loco come interlocutore di un progetto di cui invece rivendicano la piena paternità. Loreta Ragone, Roberto Paladini e Ilaria Calò sono i promotori di una pratica di sostenibilità ambientale – Ecofesta Puglia -  che negli ultimi tempi ha fatto molto parlare di sé. Si tratta infatti di un modello di smaltimento dei rifiuti durante le sagre e gli eventi di piazza, protocollato tre anni addietro a Palazzo dei Celestini.

Il progetto, sostenuto dalla Regione Puglia, ha dato origine anche ad un regolamento e a un marchio collettivo, depositati entrambi presso la Camera di Commercio di Lecce nel luglio del 2011. Nonostante diversi tentativi, però, pare sia stato sempre snobbato dall’ente provinciale che solo nel gennaio del 2012 ha concesso un patrocinio gratuito, eludendo la successiva richiesta di sostegno avanzata nel mese di maggio.

Intanto però, scrivono indignati i tre ideatori di Ecofesta Puglia, la Provincia aveva adottato un regolamento riprendendo in maniera “quasi pedissequa” quello da loro presentato nel marzo del 2011. Poco male, pensarono allora i tre: significa che si è compreso il senso del nostro lavoro. A quel provvedimento, però, ha fatto poi seguito la circostanza che ha trasformato quella speranza in frustrazione: ieri, infatti, c’è stata la firma del protocollo d’ intesa “Ecosagra”, finanziabile con circa 80mial euro e giustificato come il prosieguo del “Regolamento comunale per la disciplina delle sagre e delle feste paesane” che Unpli ha ufficializzato nel novembre scorso. 

Due filoni diversi su un tema centrale, come la sostenibilità ambientale, verrebbe da pensare. “Peccato – precisano quelli di Ecofesta, che è stato giudicato meritevole di un finanziamento del Miur nell'ambito del bando su Social Innovation e smart cities– che si sia omesso di fare riferimento alla convenzione firmata il 28 giugno precedente proprio con Unpli”. Insomma i promotori originari sarebbero stati di fatto estromessi. 

“Ci sentiamo indignati e sfiduciati – commentano Ragone, Paladini e Calò puntando l’indice contro la Provincia di Lecce - nei confronti di chi, a parole, dovrebbe tutelare, sostenere, incentivare le idee dei giovani, mentre, nella realtà, invece di collaborare, come avevamo più volte richiesto noi stessi, ne copia i progetti.  Forse ha ragione chi fra i ragazzi della nostra età fa la valigia e se ne va all’estero, se anche quando hai un’idea virtuosa e ci lavori sodo, incappi in quello che è successo a noi. Amiamo il nostro territorio e ci stiamo impegnando per renderlo migliore e più vivibile, ma mai avremmo pensato di vedere i nostri sforzi mortificati in questo modo da un’istituzione pubblica”.

Nota: a beneficio dei lettori e per completezza di informazione si allegano le due convenzioni

Leggi la convenzione tra Provincia_Unpli firmata ieri

Leggi la convenzione tra Unpli_Ecofesta del giugno del 2013

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