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La piazza di Sannicola (Foto Nov@lba)

La piazza di Sannicola (Foto Nov@lba)

“Prima li bruciane e poi li ricordane”. E’ scontro politico a Sannicola

Una frase provocatoria sul profilo facebook della consigliera Wilma Giustizieri crea lo scompiglio sulla Giornata della Memoria. Rimostranze dell'associazione Nov@lba e del presidente del Consiglio. L'esponete di Sel ha già chiarito

SANNICOLA - Un eco che non si spegne. E che continua a surriscaldate i torni dei commenti sui social network e dei comunicati ufficiali che caldeggiano sin’anche le dimissioni. E’ polemica accesa all’ombra dell’albero della Memoria e alle falde del palazzo comunale di Sannicola di piazza della Repubblica. Dove una frase ad effetto, forte e provocatoria, pubblicata sul profilo facebook di una consigliera di minoranza, ha scatenato rimostranze e indignazione da chi si è sentito tirato in causa.

Come spesso accade anche per situazione più frivole. Galeotta la frase che la consigliera del centrosinistra Wilma Giustizieri, esponente di Sel, ha fatto comparire sul suo profilo personale e per la quale, per suo conto, ha poi giustificato l’essenza e il contesto. “Prima li bruciane e poi li ricordane..” pubblicava la consigliera nella domenica del 26 gennaio scorso sul suo profilo. Una frase decontestualizzata, ma che nelle giornate dedicate al ricordo e alla Memoria e soprattutto a poche ore dall’iniziativa di commemorazione in piazza organizzata dall’associazione Nov@lba di Sannicola, ha generato un vero e proprio putiferio. Alimentando anche la polemica politica locale non nuova a situazioni al limite come nel caso delle esternazioni della ormai ex presidente della commissione alle pari opportunità, poi sostituita.

Dure e circostanziate le prese di pozione anche del presidente del Consiglio comunale sannicolese, Graziano Scorrano e del gruppo consiliare di Sannicola cambia. Ma al netto della polemica politica è stata l’associazione Nov@lba a stigmatizzare l’accaduto e ad attaccare duramente la consigliera per quella frase a dir poco inopportuna. L’associazione culturale infatti aveva organizzato per la giornata della memoria e in collaborazione con il Comune, l’iniziativa dell’albero della Memoria da posizionare in piazza e con letture e riflessioni sulla Shoah. La comparsa di quella frase sul profilo della consigliera a poche ore dalla manifestazione ha generato quindi le rimostranze del direttivo di Nov@lba che ha legato tale esternazione ad un riferimento diretto.locandina-39-22

E in un comunicato il direttivo del sodalizio, ricordando preliminarmente che “le vittime dei genocidi meritano rispetto indipendentemente dalle fazioni politiche”, si dice “indignato per l’ingiuriosa affermazione di colei che dovrebbe tutelare i principi democratici a cui si ispira l’intero assetto istituzionale. Riteniamo umiliante e lesivo il tentativo di giustificazione della consigliera, pertanto chiediamo pubbliche scuse e le opportune dimissioni. Ci appelliamo, inoltre, al sindaco e all’amministrazione comunale affinché ripristinino il corretto e civile confronto democratico”.

Da contraltare fanno le precisazioni immediate, che già nella giornata di domenica la consigliera Giustizieri ha reso note, per chiarire la questione e rintuzzare i focolai di polemica. “Siamo davanti all’ennesimo tentativo di linciaggio fatto su un social network riguardo ad una frase decontestualizzata pubblicata su Facebook” scrive la consigliera comunale, “i nostri amministratori, come il presidente del consiglio comunale, altro non hanno da fare che scatenare linciaggi paranoici sul nulla.

La frase in realtà si riferiva ad una battuta di una discussione che riguardava la nuova strisciante forma di antisemitismo dei giorni nostri, un antisemitismo senza colore politico, ma dalle radici profonde che cavalca il malcontento del disagio sociale per aggregare i sentimenti di sofferenza della gente e farli sfociare nell’odio di razza e nell’identificazione del nemico invisibile.  La frase altro non era” continua la replica, “che un’amara considerazione sull’assurdo di una società che non ammette le proprie colpe e che ipocritamente le digerisce e le trasforma in leggero senso di colpa. ‘Li bruciano e poi li piangono’ è una frase forte che come il coccodrillo e le sue lacrime vuole significare l’assurdità della memoria ipocrita.

Una memoria e un senso di colpa che alla prima crisi economica e di disagio sociale da ipocrisia si trasforma in odio razziale”. Ad esprimere solidarietà alla consigliera di riferimento anche il circolo di Sel di Sannicola che “esprime tutto il suo rincrescimento e la rabbia per il vile attacco che è stato sferzato nei confronti della nostra iscritta e consigliere comunale Wilma Giustizieri e le esprime tutta la sua solidarietà e sostegno. Un post su facebook, un pensiero forte, provocatorio ma non per questo offensivo verso nessuno e totalmente decontestualizzato e senza alcun tipo di sottinteso riferimento è stato artatamente strumentalizzato da alcuni facinorosi della politica”. E da qui la richiesta rimandata al mittente da parte di Sel nei confronti del presidente dell’assise comunale Graziano Scorrano di cui ora reclamano “le immediate dimissioni”.                             

         

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